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Istat, in Italia 23.170.000 occupati
Nel primo trimestre 2008, il numero di occupati è risultato pari a 23.170.000 unità, con un aumento su base annua dell'1,4% (+324.000 unità ). Un rilevante contributo è stato ancora fornito dagli occupati stranieri a tempo indeterminato (+141.000 unità) e dalla permanenza nell'occupazione degli italiani con almeno 50 anni di età (+157.000 unità). In termini destagionalizzati e in confronto al quarto trimestre 2007, l'occupazione nell'insieme del territorio nazionale ha registrato un lieve incremento pari allo 0,1%. Lo rileva l'Istituto nazionale di statistica che ha condotto, con riferimento al periodo che va dal 31 dicembre 2007 al 30 marzo 2008, la rilevazione sulle forze di lavoro.
Il tasso di occupazione della popolazione tra 15 e 64 anni è aumentato di quattro decimi di punto rispetto al primo trimestre 2007, portandosi al 58,3%. Nel primo trimestre 2008 il numero delle persone in cerca di occupazione è risultato pari a 1.761.000 unità, in crescita rispetto allo stesso periodo del 2007 (+13,2%, pari a +205.000 unità). Il tasso di disoccupazione si è posizionato al 7,1% (6,4% nel primo trimestre 2007). Rispetto al quarto trimestre 2007, al netto dei fattori stagionali, il tasso di disoccupazione è aumentato di tre decimi di punto. Nel primo trimestre 2008, il numero degli inattivi (15-64 anni) ha registrato una significativa riduzione tendenziale (-276.000 unità).
La forte crescita su base annua dell'offerta di lavoro ha riguardato sia la componente maschile (+1,1%, pari a 156.000 unità) sia quella femminile (+3,8%, pari a 374.000 unità). Alla sostenuta dinamica del Centro (+4,4%, pari a 217.000 unità) e al rafforzamento del Nord (+1,6%, pari a 201.000 unità) si è associata la crescita del Mezzogiorno (+1,5 %, pari a 111.000 unità). In tutte le ripartizioni, e in particolare in quella centrale, l'incremento dell'offerta di lavoro femminile è risultato più accentuato. Il tasso di attività nel primo trimestre 2008 si è posizionato al 62,8%, nove decimi di punto in più rispetto a un anno prima. Alla moderata crescita della componente maschile (dal 73,8% del primo trimestre 2007 al 74%) ha fatto seguito il sostenuto incremento di quella femminile (dal 50% al 51,6%).
La crescita su base annua dell'occupazione ha interessato sia la componente maschile (+0,6%, pari a 82.000 unità) sia in misura più accentuata quella femminile (+2,7%, pari a 242.000 unità). L'occupazione straniera è cresciuta di 188.000 unità (+100.000 uomini e +88.000 donne). A livello territoriale, all'incremento del Nord (+1,4%, pari a 163.000 unità) e soprattutto del Centro (+3,8%, pari a 176.000 unità), che in entrambe le ripartizioni ha riguardato sia gli uomini sia le donne, si è contrapposta la flessione del Mezzogiorno (-0,2%, pari a -15.000 unità), dovuta unicamente alla componente maschile.
Nel primo trimestre 2008, il tasso di occupazione della popolazione in età compresa tra 15 e 64 anni è risultato pari al 58,3%, quattro decimi di punto in più rispetto a un anno prima. A fronte del lieve calo del tasso di occupazione maschile al 69,7%, quello femminile ha manifestato un significativo incremento, portandosi al 46,9% con un aumento di un punto percentuale in confronto al primo trimestre 2007. Per gli occupati stranieri, il tasso si è attestato al 65,7% (+0,6 punti percentuali), ed è risultato pari all'81% per gli uomini e al 50,5% per le donne.
La crescita dell'occupazione nel primo trimestre 2008 sintetizza lo sviluppo delle posizioni lavorative indipendenti, salite di 59.000 unità (+1%), e soprattutto di quelle dipendenti, cresciute di 265.000 unità (+1,6%). L'agricoltura ha manifestato una contrazione del numero di occupati del 2,2% (-20.000 unità), che ha interessato il lavoro dipendente e, sotto il profilo territoriale, le regioni meridionali e, soprattutto, quelle centrali. L'industria in senso stretto ha registrato una sensibile riduzione su base annua dell'occupazione (-1,4%, pari a -71.000 unità) dovuta alla diminuzione del lavoro dipendente e autonomo.
19/06/2008
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