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Cdm vara Finanziaria da 34 mld di euro
È stata approvata dal Consiglio dei ministri la manovra economica finanziaria, che, per la prima volta, ha valore triennale. Dal 2009 al 2011, la manovra mobilizzerà risorse pari a 34 miliardi di euro. Tra gli obiettivi dichiarati, il pareggio dei conti pubblici nel 2011 e il rilancio dell’economia. In particolare, sono stati approvati un decreto legge, un disegno di legge e il Documento di programmazione economica e finanziaria per il triennio. “Un lavoro duro, lungo un mese e di cui siamo molto orgogliosi”, ha sottolineato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
Ecco in sintesi i contenuti della manovra. Per quest’anno, dei 13 miliardi previsti, 9 saranno garantiti da risparmi di spesa da ministeri, scuola ed enti locali, altri 4 da maggiori tasse per banche, assicurazioni, cooperative e dalla cosiddetta ‘Robin Hood Tax’ sui petrolieri. Tra le novità un fondo per gli anziani e per le fasce disagiate, che porterà una carta prepagata per i pensionati al minimo, da ritirare alle Poste e da usare per l’acquisto di generi alimentari scontati e per ottenere sgravi sulle bollette energetiche. Meno tagli del previsto per enti locali, governatori, presidenti di province e sindaci: la manovra, infatti, passa da 360 a 310 milioni di tagli per le province e da 1.540 a 1.340 milioni per i comuni.
Importanti novità in arrivo anche per il lavoro. Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ha riassunto in una nota le misure specifiche in materia: quello di incoraggiare la maggiore propensione delle imprese ad assumere attraverso la deregolazione della gestione dei rapporti di lavoro, e quello di promuovere una agevole regolarizzazione di tutti quei rapporti di lavoro o spezzoni lavorativi che oggi sono quasi sempre irregolari.
Appartengono al primo obiettivo la semplificazione dei contratti di apprendistato e la semplificazione delle modalità di utilizzo dell’apprendistato di alta formazione; la semplificazione del contratto a termine in relazione alla causale e alla possibilità di deroga dei vincoli vigenti sulla base di accordi tra parti sociali; semplificazione e una più certa interpretazione delle norme relative all’orario di lavoro nell’ambito dei limiti disposti dalle direttive europee e dalla legislazione di recepimento, incoraggiando la contrattazione aziendale in materia; abrogazione dei libri matricola e dei libri paga, sostituiti da un semplice libro unico del lavoro; abrogazione dell’obbligo delle dimissioni volontarie su modulo del ministero del Lavoro; abrogazione degli indici di congruità della manodopera reputata necessaria per ciascun prodotto o servizio; semplificazione della denuncia assicurativa di soci, familiari e coadiuvanti; semplificazione della dichiarazione di assunzione; abrogazione del registro orario di lavoro dei lavoratori mobili dell’autotrasporto; semplificazione degli obblighi connessi al collocamento obbligatorio; semplificazione e accelerazione della risoluzione delle controversie in materia di lavoro attraverso la conciliazione e l’arbitrato.
Si iscrivono nel secondo obiettivo le disposizioni rivolte al superamento di ogni limite alla piena cumulabilità dei redditi da lavoro e da pensione e la semplice regolarizzazione dei lavori occasionali; ripristino del lavoro intermittente; revisione delle sanzioni relative al lavoro sommerso e all’abuso di straordinario; infine, il ripristino delle norme della legge Biagi che consentono di adempiere alla quota per lavoratori diversamente abili attraverso l’appalto a cooperative sociali che occupano questi lavoratori.
20/06/2008
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