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Brescia, con 'Welfare to Work' coinvolti 682 soggetti
In provincia di Brescia si è recentemente concluso il progetto 'Welfare to work', progetto di politiche attive del lavoro finanziato da Regione Lombardia e cofinanziato dalla provincia di Brescia. “Nato dalla sinergia fra pubblico e privato - spiega a LABITALIA Aristide Peli, assessore alle Attività Produttive, al Lavoro e Centri per l'impiego della provincia di Brescia (ente di cui è anche vicepresidente) - e rivolto a lavoratori espulsi dal mercato del lavoro e ad utenti in difficoltà occupazionale iscritti ai Centri per l'Impiego, ha coinvolto 682 soggetti, preceduto da una fase di contatti telefonici informativi del progetto con 9.905 persone”.
Il progetto si è sviluppato in cinque fasi: analisi del fabbisogno aziendale, analisi del micro-mercato del lavoro, prospecting e orientamento professionale, piano formativo e di empowerment ed accompagnamento e sostegno al lavoro. “I risultati ottenuti sono stati particolarmente soddisfacenti - ricorda Peli - siamo riusciti ad ottimizzare il rapporto di sinergia tra centri per l'impiego, aziende della grande distribuzione ed aziende in crisi, a definire una best practice condivisa per l'incontro domanda/offerta di lavoro utile ad aumentare la qualità dei servizi, a consentire un buon numero di assunzioni e ad ottenere un alto indice di gradimento da parte degli utenti per le azioni realizzate”.
“Le nostre priorità in materia di lavoro - ricorda l'assessore - sono stabilite nello strumento di programmazione territoriale approvato dalla Giunta Provinciale nel 2007, ed in primo piano pongono l'innalzamento dell'occupazione attraverso il miglioramento dell'efficienza del matching domanda-offerta e mediante l'integrazione tra il mercato del lavoro e il sistema educativo di istruzione e formazione”.
DECLINARE INSIEME FLESSIBILITA' E TUTELA
“Per noi - aggiunge Peli - risulta fondamentale declinare insieme flessibilità e tutela del lavoro, utilizzando strategie come il potenziamento dei servizi integrati di accompagnamento all'inserimento lavorativo, il contrasto al lavoro irregolare, la tutela dei lavoratori con contratto flessibile, l'inserimento occupazionale dei lavoratori svantaggiati e con disabilità, il sostegno nelle situazioni di crisi occupazionali, transizione scuola-lavoro, pari opportunità di genere, sicurezza nei luoghi di lavoro”.
E, per questo, occorre “impostare una programmazione strategica e pluriennale di utilizzo delle risorse finalizzate a sostenere le azioni rivolte ai target group più svantaggiati, promuovendo così il sistema di ammortizzatori sociali attivi”. Relativamente alla situazione provinciale dei Centri per l'Impiego, l'assessore Peli ci tiene a sottolineare che, anche a seguito del Piano di Azione Regionale, la provincia di Brescia, pensa alla “creazione di un sistema di servizi al lavoro fondato sulla centralità della persona ed integrazione e collaborazione tra operatori pubblici e privati accreditati o autorizzati e fra sistemi di istruzione, formazione e lavoro”.
“In buona sostanza - chiarisce Peli - i servizi per il lavoro ai cittadini non possono essere attività esclusiva dei Centri per l'Impiego, ma devono essere integrati con quelli forniti da altri enti accreditati operanti sul territorio, dando al cittadino la libertà di scelta dei servizi offerti. Il nuovo ruolo della Provincia diviene quello di governance del sistema di intervento”.
24/06/2008
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