|
Unioncamere, oltre 2 milioni le donne con incarico in azienda
Le donne che rivestono cariche nelle imprese sono oltre 2 milioni, pari al 26,6% delle persone che detengono incarichi aziendali. Rispetto al 2003, l’incremento delle donne al vertice d’impresa è stato superiore a quello medio: +2,7% contro l’1,8% complessivo. Sono i dati che emergono dall’Osservatorio sull’imprenditoria femminile di Unioncamere-Infocamere, presentato a Roma in occasione del lancio del primo ‘Giro d’Italia delle donne che fanno impresa’. I dati fotografano la situazione delle imprese rosa attive alla fine del 2007, raffrontandola con il 2003. “Questa iniziativa - ha sottolineato il presidente di Unioncamere, Andrea Mondello - punta a valorizzare l’universo dell’imprenditoria in ‘rosa’ che Unioncamere sostiene attraverso la rete dei 98 Comitati per l’imprenditoria femminile.
I comitati, nati da un protocollo tra Unioncamere e Map (ora ministero dello Sviluppo Economico), rappresentano - ha spiegato - un esempio di fruttuosa intesa istituzionale. Una fruttuosa sinergia fra istituzioni che, nel nostro Paese, è il presupposto chiave per lo sviluppo insieme al superamento dei ritardi nella dotazione infrastrutturale, alle liberalizzazioni e alla risoluzione della questione meridionale”. Attualmente, nella cabina di regia delle aziende italiane, siedono 140.118 tra amministratori delegati, amministratori unici, consiglieri delegati, presidenti di consiglio di amministrazione e presidenti di consorzio con la gonna, pari al il 20,7% del totale.
Rispetto al 2003, sono aumentate soprattutto le amministratrici uniche (oltre 26mila in più), quindi le donne a capo dei cda (quasi 2.600 in più). Dei 37mila incarichi d’impresa alla fine dell’anno scorso, 5.300 sono stati affidati a donne manager, che rappresentano oggi il 6% dei direttori generali, il 18% dei direttori e oltre il 15% dei direttori tecnici. +5,8%
ATTIVITA’ GESTITE IN ROSA DAL 2003 AL 2007
Alla fine del 2007, secondo Unioncamere, le imprese femminili attive erano 1.243.192, poco più del 24% di tutto il sistema d’impresa. Si tratta di una quota ancora bassa, sostanzialmente stabile rispetto al 23,5% del 2003. Le imprese gestite da donne sono aumentate, tra dicembre 2003 e dicembre 2007, del 5,8% (il 2,25% in più rispetto alla crescita del totale delle imprese, pari al 3,5%), a conferma della maggiore dinamicità di questa tipologia di attività imprenditoriale. Centro e Mezzogiorno restano le aree a maggior diffusione delle imprese rosa. Tuttavia, si nota la tendenza a una diffusione anche nelle regioni settentrionali.
Nel quinquennio, gli incrementi più significativi si registrano nel Lazio (+10,9%), in Sardegna (+7,8%), in Lombardia (+8,6%), in Campania (+7,6%), in Calabria (+6,6%) e in Sicilia (+6,5%). Al contrario, le variazione percentuali negative più significative hanno interessato Molise (-2,9%), Valle d'Aosta (-2,7%) e Basilicata (-1,7%).
Se i tassi di femminilizzazione (la percentuale di imprese femminili sul totale) più elevati si registrano ancora in settori più tradizionalmente caratterizzati dalla presenza delle donne (altri servizi pubblici 49,3%, sanità e altri servizi sociali 41,9%, alberghi e ristoranti 33,6% e agricoltura 29,3%), forte è la tendenza da parte delle imprenditrici a ‘invadere’ anche ambiti tradizionalmente appannaggio degli uomini.
Le variazioni percentuali più elevate si registrano, infatti, nella produzione di energia (+59,3%) e nelle costruzioni (+34,5%), oltre che nella sanità (+34,5%). Bene anche i servizi alle imprese e attività immobiliari (+24,7%) e i trasporti (+23,3%). Rallenta l’incremento delle imprese manifatturiere (+1,1%) e di quelle del commercio (+4%). Si riduce ulteriormente l’agricoltura (-4,7%), ma a un ritmo meno insistito di quanto avvenga nel complesso delle imprese (-6,7%).
+111% DITTE INDIVIDUALI GUIDATE DALLE CINESI
La stragrande maggioranza delle imprese femminili (1.168.311) è stata costituita dopo il 1980 e oltre 430.000 nel decennio 1990-1999. Sono 901 le imprese guidate da donne iscritte al registro imprese prima del 1940. Le più ‘mature’ appartengono al settore del commercio. Risalgono invece al 1940-1949 1.288 aziende, le più numerose delle quali operano nelle attività immobiliari. Al decennio successivo appartengono 4.598 imprese, delle quali 1.853 operano nel commercio, che nel complesso risulta essere il settore imprenditoriale femminile più longevo.
Una caratteristica dell'imprenditoria femminile è il grande numero di imprese individuali. Il ricorso a questa forma giuridica risulta comunque stabile nel tempo. Tra il 2003 e il 2007, infatti, le imprese individuali femminili sono passate da 867.607 a 868.299, con un incremento di solo lo 0,08%. Al contrario, le società di capitali hanno conosciuto un vero boom, passando da 62.000 a 113.887, con un aumento dell'83,6%.
Aumenti consistenti riguardano anche i consorzi (+39%), le altre forme (+15%), le cooperative (+13%) e le società di persone (+6%). Particolarmente significativo il contributo delle donne non italiane all’espansione delle ditte individuali guidate da donne. Le cinesi si confermano di gran lunga le più numerose (sono oltre 11mila, in crescita addirittura del 111% rispetto a cinque anni fa), seguite dalle marocchine (3.438 unità), dalle rumene (3.429 unità).
25/06/2008
|
|