Al via riforma previdenza per consulenti del lavoro

Al via la riforma del sistema previdenziale dei consulenti del lavoro. L’assemblea dei delegati dell’Enpacl, l’Ente di previdenza della categoria, riunita il 24 e 25 giugno a Roma, ha apportato le prime modifiche necessarie per adeguare a 30 anni la sostenibilità del sistema, come previsto dalla legge. Le novità introdotte, infatti, consentono all'Ente di garantire l’equilibrio di bilancio per un periodo superiore ai 30 anni minimi previsti dal legislatore. Approvati dall'Assemblea il nuovo Statuto e il nuovo Regolamento di attuazione dell'Enpacl, oltre al bilancio consuntivo 2007.

Rispetto alla proposta originaria di riforma della previdenza della categoria, al termine della due giorni di lavoro, i delegati hanno ritenuto di cambiare alcuni aspetti: tutte le modifiche avranno decorrenza dal 1° gennaio 2009 e le fasce di contribuzione soggettiva sono state semplificate e migliorate. Inoltre, i delegati hanno formalmente impegnato il Consiglio di amministrazione a elaborare entro il 2009 una proposta di riforma strutturale del sistema pensionistico della categoria, da presentare in Assemblea entro il 2010.

“Ringrazio tutti i miei collaboratori e delegati perché è stato un lavoro abbastanza complesso, che ci ha permesso di essere tra le prime categorie a rispettare i tempi dati dal legislatore e questo non per meriti particolari ma per l’impegno che abbiamo profuso”. Così il presidente dell’Enpacl, Vincenzo Miceli, commenta con LABITALIA le novità approvate. “Siamo soddisfatti - dice - perché la riforma è attenta ai grandi principi contenuti nel comma 763 della Finanziaria 2007 e nel decreto ministeriale del 6 febbraio 2008, che ci davano input e indirizzi che abbiamo tenuto in debita considerazione. E’ una riforma - spiega Miceli - che permette di assicurare la sostenibilità del sistema nel lungo periodo, l’adeguatezza delle pensioni, la modularità per chi vuole costruirsi una pensione più corrispondente alle proprie esigenze. Una riforma che intende agevolare le nuove generazioni ma anche gli anziani, permettendo loro di restare iscritti con i contributi al minimo. Abbiamo, quindi, toccato tutte le fasce di età della categoria, dai giovani ai meno giovani e agli anziani, puntando sulla gradualità e sull’aspetto intergenerazionale”.

Nella stesura definitiva dello Statuto e del Regolamento, sono state recepite le proposte formulate dalla ‘base’ e fatte proprie dalla presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro, Marina Calderone. “Con grande soddisfazione - dichiara Calderone - prendiamo atto della scelta fatta dal Consiglio di amministrazione dell'Enpacl e dall'Assemblea dei delegati di aprire a quelle sono le istanze pervenute dagli iscritti in questi mesi. Si tratta di un primo passo importante, anzi fondamentale, per dare equilibrio alla nostra previdenza. Ora, cosi’ come ha stabilito l'Assemblea dei delegati, entro il 2010 dovremo riformare strutturalmente il sistema previdenziale dei consulenti del lavoro -conclude- all'interno di un più generale quadro di riforma dell'intera professione a cui il Consiglio nazionale sta già lavorando con intensità”.


26/06/2008
 
 Calderone, 2009 interessante per consulenti lavoro
 Lazio, nel 2009 sarà settimanale il tavolo per le emergenze occupazionali
 Perugia, intesa per garantire reddito a dipendenti Merloni
 Basilicata: confronto regione-sindacati per Finanziaria 2009
 L’Italia in marcia verso la seconda metamorfosi

La “segnatura” della crisi c’è stata, ma apre a un adattamento innovativo della società. Le ‘Considerazioni generali’ del 42° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese 2008...

Certificazione Iso 9001:2000
 
  Ministero del Lavoro
 
  sito metropolisinfo.it