Lazio: a ‘Okkupati’ reinserimento con programma ‘Pari’

La storia dei dipendenti di una cooperativa di trasporti del Lazio che, dopo aver perso il lavoro in seguito al fallimento della propria azienda, hanno seguito un percorso di reinserimento occupazionale grazie al progetto ‘Pari’ (Programma d’azione per il re-impiego di lavoratori svantaggiati), promosso dal ministero del Lavoro, che li ha portati ad essere riassunti in un’altra azienda. A raccontarla è stato un servizio della trasmissione ‘Okkupati’, il magazine settimanale sul mondo del lavoro di Rai Tre, andato in onda domenica 29 giugno alle 12,45. Sono state ripercorse le tappe di una cooperativa che si occupa di servizi logistici, andata in liquidazione: 460 soci lavoratori, dislocati in tre regioni (Lazio, Marche e Umbria), si sono trovati così senza lavoro.

Ma, grazie all’azione promossa da parte delle istituzioni, e nella regione Lazio, 130 di questi lavoratori sono stati ricollocati sul mercato del lavoro (113 lavoratori a Roma e 17 nella provincia di Frosinone). Inoltre, attraverso un rapporto di scambio e collaborazione tra la regione e il ministero del Lavoro, questi lavoratori sono stati inseriti nel programma ‘Pari’ 2007, attuato con l’assistenza tecnica di Italia Lavoro. Questi 130 lavoratori hanno seguito due corsi di formazione, uno relativo alla sicurezza sul lavoro e l’altro all'utilizzo di nuove tecnologie e nuove strategie di gestione merci. Per la formazione di ogni lavoratore, la nuova società ha ricevuto un voucher di 2.000 euro.

La nuova cooperativa ha quindi potuto formare personale a costo zero, beneficiando di incentivi all’assunzione. Attualmente, questi lavoratori sono stati assunti con un contratto a tempo determinato di 12 mesi, che, assicura il presidente del consorzio ‘Cls’, si trasformerà in un contratto a tempo indeterminato.

“L’intervento che ha portato alla ricollocazione di lavoratori licenziati e posti in mobilità in deroga -spiega Lea Battistoni, direttore generale della direzione Lavoro della regione Lazio - rappresenta un esempio virtuoso di coordinamento e collaborazione tra i tavoli di governance deputati, ognuno al proprio livello, al governo di crisi aziendali o occupazionali per favorire il reimpiego di persone in disagio occupazionale. Vista la situazione - ricorda - la regione Lazio si è impegnata su un duplice fronte: il primo volto ad assicurare ai lavoratori licenziati una forma di sostegno al reddito attraverso la mobilità in deroga, il secondo dichiarando la propria disponibilità affinchè i lavoratori fossero inseriti nel programma Pari 2007”.

“Emerge chiaramente - sostiene Lea Battistoni - la serie di vantaggi che si sono venuti a creare grazie all’integrazione dell’attività dei vari soggetti: in primo luogo, la minima permanenza in uno stato di disagio occupazionale dovuta alla tempestiva individuazione delle imprese accipienti; in secondo luogo, la protezione economica dovuta all’ammortizzatore sociale e in terzo luogo non solo la non dispersione delle professionalità, ma anche il loro mantenimento e sviluppo attraverso l’adattamento delle competenze, ponendo, altresì, l’accento sull’importanza del trasferimento ai centri per l’impiego di modalità e strumentazioni replicabili-adattabili a situazioni analoghe”.

Grazie al progetto ‘Pari’, di cui si è parlato ampiamente durante la puntata di ‘Okkupati’, la regione Lazio ha sviluppato sul territorio interventi di ‘welfare to work’, che coniughino politiche passive e politiche attive a favore dell’inserimento-reinserimento di lavoratori svantaggiati, anche in funzione della riforma degli ammortizzatori sociali. Il tutto puntando sulla governance delle politiche attive del lavoro, che favorisca la cooperazione fra attori istituzionali, l’integrazione e l'attivazione di risorse e il potenziamento dei servizi per il lavoro.

Ma la regione, guidata dal presidente Marrazzo, punta anche alla realizzazione di azioni di reimpiego finalizzate al rientro nel mercato del lavoro di persone che percepiscono ammortizzatori sociali o altri sussidi e all'aumento dell’occupazione di specifici target di popolazione: giovani, donne e over 50.


01/07/2008
 
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