Da manovra finanziaria novità in arrivo per il lavoro

Rilancio dell’impiego a termine e ripristino del lavoro intermittente. Sono alcune delle novità, sul fronte del lavoro, previste dalla manovra finanziaria triennale da 34,8 miliardi di euro, approvata dalla Camera. Un provvedimento che anticipa la sessione di bilancio e che ora passa all’esame del Senato. Si parte quindi con la reintroduzione del ‘job on call’, già previsto dalla legge Biagi ma abolito con l’adozione, da parte del governo Prodi, del protocollo sul welfare. Per i contratti a termine è prevista più elasticità consentendone il rinnovo anche dopo i 36 mesi di durata, con l’accordo delle parti. Ma la Finanziaria prevede anche nuove regole per il lavoro occasionale accessorio, ampliando i settori produttivi in cui sarà utilizzabile, tra cui le attività lavorative rese nei periodi di vacanza da parte di giovani studenti con meno di 25 anni, le consegne porta a porta, le attività stagionali agricole. Al fine di incentivare il raccordo tra mondo del lavoro e università, poi, l’utilizzo dell’apprendistato di alta formazione viene ammesso anche per periodi inferiori al limite dei due anni.

Per i dipendenti di aziende private, inoltre, è prevista la detassazione degli straordinari e dei premi di produttività su cui, a partire da luglio, graverà un minor prelievo fiscale al posto della normale aliquota di tassazione per i lavoratori con reddito non superiore a 30mila euro. A partire dal 1° gennaio 2009, inoltre, è prevista la possibilità di cumulare la pensione con i redditi da lavoro autonomo. Diventa, poi, più elastico l’orario di lavoro: in particolare, il computo delle ore di riposo, mentre vengono eliminati adempimenti per straordinari e notturno. Novità in arrivo anche per i procedimenti relativi a controversie in materia di previdenza e assistenza sociale: a fronte di una pluralità di domande, il giudice dispone d’ufficio la riunificazione dei procedimenti. Soprattutto - è la norma contenuta nell’emendamento al vaglio del Senato - il giudice che riscontri irregolarità sul ricorso a un contratto a termine, non potrà più ordinare la stabilizzazione a tempo indeterminato, ma solo applicare una sanzione. Una norma che riguarda i ‘precari’ attualmente in causa con la propria azienda.

Per quanto riguarda i dipendenti pubblici, la manovra finanziaria concede la flessibilità nelle Pa in situazioni temporanee ed eccezionali e il ‘turn over’ per fronteggiare le eventuali nuove assunzioni da parte delle amministrazioni per la stabilizzazione dei precari. Questi ultimi saranno ammessi, nel 2009, nel limite massimo di spesa pari al 10% dei posti vacanti. Ancora, dal 1° gennaio sarà sospeso il beneficio economico aggiuntivo pur restando il diritto al trattamento economico corrisposto a titolo di indennità per causa di servizio. La norma, infine, estende l’assicurazione contro la disoccupazione involontaria e la mobilità ai dipendenti delle aziende esercenti pubblici servizi, riduce i giorni e i compensi previsti in caso di assenza per malattia, introduce il cosiddetto ‘scivolo volontario’ verso la pensione per i dipendenti di amministrazioni centrali, enti pubblici non economici e di ricerca con almeno 35 anni di contributi. un occhio anche all’assenteismo, con adempimenti più rigidi per le assenze per malattia (visite fiscali anche nei giorni festivi). Prevista, inoltre, l'assunzione di 1.472 poliziotti e 802 vigili del fuoco, che saranno prelevati dalle unità di volontari in ferma breve per la Polizia di Stato e dalla stabilizzazione dei volontari per i vigili del fuoco.

Un altro capitolo riguarda il mondo delle imprese. In arrivo il progetto ‘Impresa in un giorno’, che ha l’obiettivo di abbreviare il percorso burocratico consentendo alle start-up di avviare un'attività imprenditoriale, adempiendo agli obblighi informativi, in sole 24 ore. Basterà quindi un'autocertificazione per dare inizio alla propria attività, mentre a garanzia della conformità della nuova impresa saranno effettuati controlli successivi. Tra le semplificazioni in arrivo, anche l’abolizione dei libri matricola e libri paga (sostituiti dal Libro unico del lavoro), un taglio di 4mila norme desuete e la riduzione del 25% degli oneri amministrativi entro il 2012.

Obiettivo generale della manovra finanziaria è quello di portare a 2,4 il rapporto deficit-pil e a 0,5 la crescita del Prodotto interno lordo, oltre al raggiungimento, nel 2011, del pareggio del deficit. In virtù di questi obiettivi, quella del 2009 è una Finanziaria di tagli, semplificazione e sviluppo che saranno attuati mediante un decreto e un disegno di legge per un totale di circa cento articoli. Tagli, infatti, sono previsti per il settore della sanità (-3 miliardi di euro cui si compenserà con la riduzione dei ticket sanitari), per gli enti locali (-23,8 miliardi di euro) e per gli stipendi dei manager (-25%). Previsti anche tagli al numero dei consiglieri di amministrazione delle società non quotate e direttamente o indirettamente controllate dallo Stato, che dovranno ora essere minimo cinque e massimo sette. In arrivo tagli pesanti anche sulle consulenze esterne nelle pubbliche amministrazioni. C’è poi la Robin Hood tax, un prelievo straordinario sugli extrautili che banche, assicurazioni e petrolieri hanno prodotto grazie ai ‘guadagni di congiuntura’ ottenuti dal ciclo economico. A livello di fondi concessi, spicca quello la Banca del Mezzogiorno, una Spa con capitale iniziale di 5 milioni di euro da restituire in 5 anni.


28/07/2008
 
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