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Al via i primi voucher per la vendemmia
In partenza, per la prima volta in Italia, i voucher per il lavoro occasionale nella vendemmia 2008. Si tratta di un nuovo strumento di pagamento, ideato per ridurre la burocrazia per le imprese agricole e dare una possibilità di integrazione del reddito a studenti e pensionati. Ogni buono di retribuzione, come ha spiegato Coldiretti, ha un valore nominale di 10 euro (7,5 euro al netto), comprensivo del costo dell'assicurazione.
Ai voucher telematici, già disponibili da inizio agosto, si aggiungono, in questi giorni, i blocchetti cartacei in carnet da cinque. La scelta della forma di buono implica una diversa procedura di iscrizione all’Inps e di riscossione. Se l’imprenditore agricolo desidera utilizzare i voucher on-line, deve innanzitutto registrarsi presso l’Inps, per poi inoltrare la richiesta dei buoni, precisando tutti i dati relativi al lavoratore, al periodo e al luogo dell’attività e il numero di voucher presunti per ciascun lavoratore. I vendemmiatori, una volta iscritti all’Istituto di previdenza sociale, potranno incassare i voucher grazie a un carta magnetica fornita da Poste Italiane, sulla quale verranno accreditati i compensi. Optando per la forma cartacea, invece, sarà necessario acquistare i carnet, disponibili dal 19 agosto, tramite le associazioni di categoria e presso gli uffici provinciali Inps (o quelli postali delle regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia). Il lavoratore potrà incassarli in qualunque ufficio postale, con un accredito diretto a ciascun lavoratore dei contributi relativi alla prestazione svolta.
Particolarmente significative, dunque, le innovazioni normative introdotte per la raccolta dell’uva, che mirano, secondo Coldiretti, innanzitutto a trasparenza e legalità, oltre ad offrire nuove opportunità di reddito a categorie particolarmente deboli senza per questo ‘destrutturare’ il mercato del lavoro agricolo. “In questo modo - sottolinea Coldiretti - si garantiscono tutele assicurative e previdenziali a tutti quei lavoratori occasionali, come appunto studenti e pensionati, che trovano nella vendemmia un'opportunità di guadagno aggiuntivo, evitando la piaga del lavoro nero. Allo stesso tempo, il sistema dei voucher - sostiene la Coldiretti - porta una semplificazione degli adempimenti burocratici a carico delle imprese agricole, facilitando anche la lotta al lavoro illegale”.
L’introduzione di questa sperimentazione si rivela tempisticamente azzeccata. La vendemmia di quest’anno, assicura Coldiretti, si preannuncia di buona qualità e leggermente più consistente rispetto ai 44 milioni di ettolitri del 2007. La produzione italiana di vino è realizzata per quasi i due terzi in Veneto, Puglia, Emilia Romagna e Sicilia, per la quale ci sarà un equilibrio tra vini rossi o rosati e bianchi, con una leggera prevalenza dei primi, mentre si stima che un 60% dei raccolti destinati alla produzione di vini Docg, Doc e Igt. Secondo Coldiretti, occorrerà tuttavia fare i conti con le condizioni meteorologiche che già hanno influito in alcune regioni del Nord Italia, ed è prevedibile un buon recupero delle regioni meridionali, che lo scorso anno erano state le più colpite dal calo produttivo. Le buone prospettive sul piano produttivo alimentano interesse sul mercato dove il valore delle esportazioni di vino è aumentato del 10%o nel primo quadrimestre dell’anno e in controtendenza con i consumi alimentari - conclude la Coldiretti - aumentano anche del 2,6% le bottiglie acquistate dalle famiglie italiane di vini a denominazione di origine (Doc/Docg) nel primo semestre 2008.
Dopo questa sperimentazione, il sistema dei voucher potrà essere esteso anche ad altre tipologie di lavoro occasionale, relative a servizi destinati alle persone, alle famiglie e alla collettività, con il grande vantaggio di garantire, in maniera semplice, sia i datori di lavoro sia i lavoratori attraverso un rapporto regolare che assicuri le tutele previdenziali e quelle contro gli infortuni.
19/08/2008
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