|
Imprese, presentata indagine congiunturale Federlazio
Una diminuzione verticale degli ordinativi e del fatturato delle imprese, che allo stesso tempo mantengono fiducia nel futuro e pensano a nuovi investimenti e ad ampliare gli organici. E’ il quadro che emerge dall’indagine congiunturale sulle piccole e medie imprese del Lazio per il primo semestre 2008, realizzata da Federlazio e presentata dal presidente dell’organizzazione, Massimo Tabacchiera.
Secondo l’indagine, svolta su un campione di 350 aziende associate del territorio, nel confronto col secondo semestre 2007 il saldo di opinione sugli ordinativi subisce una ulteriore diminuzione, passando da -2% a -4%. In particolare, a una situazione positiva per il settore informatico, fa da contraltare il comparto dell’abbigliamento, in evidente difficoltà. Situazioni di difficoltà anche per il settore grafico-editoriale. L’informatica fa registrare dati positivi anche per l’occupazione, seguita dai servizi, mentre risultano inferiori alla media i saldi per le aziende alimentari e manifatturiere. Per quanto riguarda il fatturato totale, il saldo passa dal +16% dell’indagine precedente al -3%, mentre per quanto concerne la produzione si passa da un +10% al -5%. La percentuale degli investimenti, sulla base di quanto comunicato dalle imprese, rimane sostanzialmente invariata nel corso del primo semestre 2008, attestandosi intorno al 47%. Per quanto riguarda le previsioni a breve sui prossimi sei mesi, dal documento emerge un atteggiamento delle imprese sostanzialmente in linea con quello dell’indagine precedente, con il saldo per gli ordinativi attesi che sale appena dal +17% a +18%.
Ottimismo si registra per il settore grafico-editoriale e informatico, mentre è inferiore alla media il saldo d’opinioni nei settori abbigliamento e alimentare. Il lieve miglioramento delle attese riguarda in particolare gli ordinativi domestici, il cui saldo passa da +17% a +21%, rispetto a quelli esteri, in forte attenuazione, per quel che riguarda sia l’area extra-Ue (da +37% a +19%) sia quella europea (da +29% a +6%). Le imprese del campione, interrogate sulla previsione di ampliamento o meno dell’organico, fanno registrare un aumento del saldo dal +8% dell’anno precedente a un +13% di oggi. I settori che mostrano maggiore propensione all’assunzione di nuovi dipendenti sono il legno e l’informatica, mentre appare in frenata il settore chimico. Sulle intenzioni d’investimento, il 59,1% delle aziende ha dichiarato di volere investire, contro il 39,2% della precedente indagine.
18/09/2008
|
|