Calabria, ai nastri di partenza politiche conciliative

Circa venti progetti per aiutare le donne calabresi a conciliare i tempi della vita familiare con quelli della vita lavorativa. La regione Calabria, grazie all’iniziativa della consigliera regionale di parità, Stella Ciarletta, si prepara a vivere una stagione unica dal punto di vista delle pari opportunità. Una vera e propria sperimentazione, che, grazie al mix di politiche incentivanti per l’autoimpiego e di politiche conciliative, ha l’obiettivo di avvicinare al lavoro le donne, il cui tasso di occupazione in Calabria, nel 2007, è del 31%, quasi la metà di quello maschile (59%).

“La consigliera di parità - spiega a LABITALIA Ciarletta - è un’Authority per garantire l’uguaglianza fra uomini e donne sul lavoro ed esiste sia a livello regionale che provinciale e altresì a livello nazionale, in quanto espressione del ministero del Lavoro sul territorio, per garantire le uguaglianze di accesso al mercato del lavoro, la parità dei diritti nei percorsi di carriera, l’uguaglianza nelle retribuzioni tra uomini e donne. La distribuzione sul territorio deriva dalla necessità di un rapporto stretto con gli enti locali. La caratteristica della consigliera di parità è, infatti, quella di avere una ‘doppia anima’: è ministero del Lavoro, ma svolge la sua attività presso la regione o presso la provincia”.

Tra i progetti avviati, Ciarletta (consigliera di parità dal gennaio 2006) ricorda che “il mandato di consigliera di parità ha coinciso con la redazione del nuovo Por Calabria e questo ha permesso al mio ufficio di contribuire alla stesura del nuovo piano con diverse proposte”. “Anche la Commissione europea - prosegue - ha apprezzato molto il taglio di ‘genere’ che è stato dato al Por Calabria e, in particolare, siamo già partiti con alcuni bandi. Alcuni riguardano la promozione dell’autoimpiego femminile, veri e propri prestiti d’onore rivolti alle donne per l’avvio di un lavoro autonomo. Altri, invece, riguardano le politiche conciliative: la regione quest’estate ha previsto l’erogazione di un voucher, un vero e proprio rimborso spese per le donne che hanno a carico figli minori, o anziani non autosufficienti o disabili di circa 600 euro mensili per coprire le spese di cura e quindi ad esempio ludoteca, scuola materne private, badanti, baby sitter. E’ stato il primo intervento della regione Calabria per le politiche conciliative e ha avuto una risposta fortissima: sono arrivate già oltre 7.000 domande”.

PER PRIMA VOLTA SI INCENTIVANO SERVIZI COME LUDOTECHE O TELELAVORO

I pagamenti sono veloci: grazie a una ‘voucher card’, le donne interessate avranno il rimborso in tempi certi, evitando così l’accumulo nel tempo, di spese a carico delle donne. La regione è poi intervenuta anche sia nei confronti delle imprese sia nei confronti degli enti locali, con finanziamenti della sperimentazione di servizi di conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro all’interno delle imprese. “I servizi - spiega Ciarletta - possono essere ludoteche dentro l’azienda o convenzioni con soggetti terzi o la possibilità di utilizzare telelavoro, job sharing, part time reversibile. Anche qui, è la prima volta che accade in Calabria e sono passi importanti per noi”.

L’ultima azione di conciliazione riguarda i piani territoriali degli orari. “Sono stati messi a bando fondi destinati alla legge 53 (congedi parentali) - chiarisce la consigliera di parità - perché i comuni possano, con piani mirati, iniziare a rimodulare gli orari degli esercizi pubblici e commerciali in maniera più vicina alle famiglie. I bandi usciranno entro fine anno”. Si tratta di una novità per il Sud, abituato a incentivi legati a assunzione o formazione.

A MAGGIO SEMINARIO SU VIOLENZA DONNE

E, sulla nuova programmazione del Por 2007-2013, Ciarletta avverte: “E’ necessario strutturare meglio tutta l’azione per le politiche di genere e per questo è necessaria una legge regionale, una legge quadro che possa dare sistematicità a tutti gli interventi e che introduca il bilancio di genere come strumento stabile all’interno della regione”. E la consigliera ci tiene a sottolineare quello che lei stessa definisce un suo ‘pallino’. “Dovremo favorire l’accesso al credito delle donne in Calabria, un aspetto che rimane per il Sud e per le donne in particolare la vera ‘bestia nera’”.

In Calabria l’ufficio della consigliera di parità è presso la presidenza della giunta. “Una particolarità - aggiunge Ciarletta - che ci permette di presidiare tutti gli assessorati che operano sul territorio: non soltanto l’assessorato al Lavoro, ma anche quelli al Bilancio, all’Istruzione o al Personale. Questo perché la caratteristica delle politiche delle pari opportunità è quella della trasversalità: le questioni che riguardano le donne attraversano settori eterogenei”.

All’interno della regione Calabria, sottolinea, “ho avuto la fortuna nel trovare un ambiente molto aperto al tema delle pari opportunità, anche se ‘vergine’ perché si era fatto bene poco fino ad allora”. “E’ stato aperto un dialogo - conclude - e ci sono buoni rapporti con la regione, innanzitutto sulle politiche del lavoro, ma anche sulle politiche conciliative e anche sul bilancio”. E a maggio proprio a Reggio Calabria si terrà un seminario dell’Associazione delle regioni di Europa (Aire) sui temi della violenza sulle donne (per maggiori informazioni si può consultare il link www.regione.calabria.it/consiglieradiparita).


18/11/2008
 
 Calderone, 2009 interessante per consulenti lavoro
 Lazio, nel 2009 sarà settimanale il tavolo per le emergenze occupazionali
 Perugia, intesa per garantire reddito a dipendenti Merloni
 Basilicata: confronto regione-sindacati per Finanziaria 2009
 L’Italia in marcia verso la seconda metamorfosi

La “segnatura” della crisi c’è stata, ma apre a un adattamento innovativo della società. Le ‘Considerazioni generali’ del 42° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese 2008...

Certificazione Iso 9001:2000
 
  Ministero del Lavoro
 
  sito metropolisinfo.it