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Maestro d’ascia, artigiano dello scafo in via d’estinzione
Una professione che affonda le sue radici nell’antichità, ma che oggi è ormai in via d’estinzione. Sono i maestri d’ascia, una figura a metà tra l’artigiano e l’artista, dalle sfumature vagamente romantiche ma che dietro nasconde anni di fatica e sudore per non sbagliare le dimensione di uno scafo nemmeno di un millimetro. Amore per le barche, esperienza, perizia e competenza sono il sale di questa professione, tutti elementi maturati nel corso del tempo, magari sotto la guida di maestri d’ascia più esperti, spesso nonni e padri che tramandano l’abilità nell’adoperare l’ascia da una generazione all’altra.
La costruzione e il restauro artigianale delle barche segue tecniche antiche, tradizione e istinto, uno spiraglio di tradizione nella modernità che permette di plasmare le imbarcazioni come sculture, ciascuna unica e particolare nel suo genere, al contrario delle barche prodotte in serie. Oggi, in un mondo dominato dalla tecnologia, i maestri d’ascia lottano per non scomparire, soprattutto nei territori più legati alla tradizione marinara.
Corsi professionalizzanti per la riscoperta di questa professione sono già stati organizzati in diverse regioni italiane sotto la spinta di specifiche richieste provenienti dal territorio. Uno di questi è stato promosso dall’agenzia di formazione ‘Ts Grosseto’ con il finanziamento del Fondo sociale europeo in collaborazione con la provincia di Grosseto, la regione Toscana e l’istituto nautico ‘Giovanni da Verrazzano’ di Porto Santo Stefano.
Il corso, partito a novembre dello scorso anno, terminerà a ottobre per un totale di 1.200 ore di cui 360 di stage pratici. I 10 studenti, provenienti da ogni parte d’Italia, hanno già concluso la parte teorica e si accingono a iniziare la pratica in cantiere, al termine della quale potranno sostenere l’esame per il conseguimento del diploma. Ottenuto questo primo riconoscimento, i giovani potranno quindi proseguire la formazione pratica in cantiere per altri due anni. Finito il triennio di apprendistato, sosterranno un altro esame con la Capitaneria di Porto per ottenere l’abilitazione ufficiale di maestri d’ascia, così come prescritto dalla legge regionale e nazionale.
“Il maestro d’ascia - spiega Agnese Mingolla, direttrice dell’agenzia di formazione ‘Ts Grosseto’ - sta diventando sempre più un mestiere di nicchia in via di estinzione. Abbiamo varato questo corso in collaborazione con gli enti locali per venire incontro alle esigenze dei cantieri del comprensorio, che oggi stentano a trovare queste professionalità altamente specializzate. Contemporaneamente, stiamo cercando di offrire ai giovani un’opportunità di inserimento lavorativo in linea con la domanda del territorio”.
14/09/2009
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