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Dal turismo nel 2005 50.000 nuovi posti di lavoro
Entro il 2010, dal turismo arriveranno, in Europa, tra i 2,2 e i 3,3 milioni di nuovi posti di lavoro. Con un trend di crescita di almeno l'1-1,5% all'anno. Una cifra che, aggiunta ai 9 milioni di lavoratori attuali, porterà il turismo a coprire, già nel 2006, il 9% dell'occupazione dell'Unione europea. E anche in Italia, dove il settore impiega attualmente 2,4 milioni di persone, vacanze, tempo libero e viaggi continuano a creare occupazione, mentre cresce l'offerta di strutture ricettive e di servizi sul territorio. Almeno stando alle stime che verranno diffuse in occasione della 'Bit', la Borsa italiana del turismo, una delle più importanti manifestazioni europee del settore, in programma a Milano al 15 febbraio.
Per la prima volta, quest'anno, infatti, la 'Bit' ospita una sezione interamente dedicata al lavoro. È 'Bit for Job', un'area destinata all'incontro dei tre attori del mercato del lavoro turistico: i giovani in cerca di un impiego, le aziende che offrono un posto e il mondo della formazione. “Per il 2005 - assicura il presidente della 'Bit', Adalberto Corsi, anticipando i dati a LABITALIA - si prevedono nel nostro Paese oltre 50 mila nuovi posti di lavoro nel settore turistico”. Si confermerebbe, quindi, la tendenza registrata nell'anno passato da Unioncamere, con una previsione di 54 mila assunzioni e un saldo di circa 12.500 nuovi occupati, pari al 2,4% in più rispetto al 2003.
85 MILIARDI EURO INCASSATI NEL 2003
Economisti e studiosi concordano sul fatto che la valorizzazione del territorio a fini turistici può rappresentare un'occasione per colmare la perdita dei posti causata dalle crisi industriali. “Il comparto turistico - spiega a LABITALIA Giorgio Castoldi, docente all'università Iulm di Milano, nonché direttore didattico di 'Bit for Job' - è molto più 'labour intensive’ rispetto alle attività in crisi che andrebbe a sostituire e, quindi, nel medio periodo è destinato a creare un differenziale positivo di occupazione. Inoltre, il turismo 'incoming' crea un indotto molto più ampio di qualsiasi altro settore produttivo, attivando praticamente tutte le altre attività economiche”. In effetti, degli 85 miliardi di euro incassati grazie al turismo, in Italia, nel 2003, hanno beneficiato tutti i settori produttivi. Secondo i dati del Ciset (Centro internazionale studi sull'economia turistica, promosso da Università Ca’ Foscari di Venezia e Touring Club), il comparto dove maggiormente si è concentrata la spesa turistica è quello degli alberghi, con il 34,21% del totale. Ma anche il commercio (15,65%), le produzioni industriali (10,6%), quelle alimentari (8,46%) e le attività ricreative ( 7,1%) hanno tratto importanti fonti di reddito.
2,4 MLN OCCUPATI 'DIRETTI’ - UNO SU TRE IN ALBERGHI E RISTORANTI
Secondo il Ciset, nel 2003 gli occupati 'diretti’del settore sono 1,6 milioni, che arrivano a 2,4 milioni se si aggiungono anche i lavoratori nell'indotto. La fetta più consistente di addetti (793 mila, pari al 33,4%, ossia uno su tre) lavora in alberghi e ristoranti. Un'altra quota rilevante (408 mila,17,2%) è occupata nelle attività commerciali, mentre in agricoltura lavora il 12,8% del totale (305 mila). Seguono le attività ricreative (275 mila, 11,6%), i servizi vari (130 mila, 5,5%), le produzioni industriali (122 mila, 5,1%), i generi alimentari (103 mila, 4,3%), i trasporti (95 mila, 4%), il tessile e cuoio (61 mila, 2,6%), le costruzioni (28 mila,1,2%). Il resto è distribuito fra intermediazione finanziaria, locazione fabbricati e prodotti energetici.
Nel periodo 2000-2003, l'occupazione attivata dal turismo è aumentata del 5,7%. Infatti, il numero totale degli addetti è salito dai 2 milioni e 249 mila del 2000 ai 2 milioni e 377 mila del 2003. Il comparto che ne ha più beneficiato è stato quello dell'agricoltura (+19,6%), dove gli addetti sono passati dai 255 mila del 2000 ai 305 mila del 2003. Al secondo posto, i prodotti energetici (15,8%), dove i lavoratori sono passati in tre anni da 19 mila a 22 mila. Più modesto, ma sempre positivo (+2,6%), l'aumento dei dipendenti di alberghi e ristoranti, la tranche più numerosa di tutto il settore: dai 773 mila del 2000 sono passati ai 793 mila del 2003.
OCCUPAZIONE 'TRAINATA' ANCHE IN TRASPORTI E COMMERCIO
A trainare l'occupazione nel turismo, nel triennio, sono stati anche i trasporti, il commercio, le lavorazioni alimentari e costruzioni, con una crescita prossima all'8%. Stabile, invece, l'occupazione per tessile e cuoio, mentre le altri voci che compongono il settore registrano perdite, anche consistenti. In termini percentuali, è la locazione di fabbricati a perdere più addetti. Erano 24 mila nel 2000 e sono scesi a 20 mila nel 2003, con un calo del 16,7%. Perdono posti anche le attività ricreative, dove gli occupati sono scesi a 249 mila dai 275 mila del 2000 (-10,4%). Subiscono perdite pure le produzioni industriali e l'intermediazione finanziaria. Nelle prime, gli addetti erano130 mila nel 2000 e sono scesi a 122 mila tre anni dopo (-6,15%). Nella seconda, invece, erano 16 mila nel 2000 e mille di meno nel 2003 (-6,2%). Un calo modesto (-2,9%) si è registrato anche nei servizi, dove gli occupati sono scesi dai 134 mila del 2000 ai 130 mila del 2003.
STAND E SALE MULTIMEDIALI DEDICATI ALLE PROFESSIONI DELLE VACANZE
'Bit for Job' ha un format originale. Oltre ai tradizionali stand, due sale multimediali ospitano convegni e seminari. Si parlerà di vecchie e nuove professioni, dal giornalista turistico al capo villaggio, dal product manager (il programmatore di viaggi) alla guida turistica, nonché percorsi di orientamento sull'offerta formativa. Non mancheranno sessioni dedicate a istruzioni pratiche, come la compilazione di un curriculum o il colloquio di selezione. Insomma, tutto quello che serve per accedere a un mondo, quello delle vacanze e del tempo libero, molto spesso al centro dei 'sogni’ dei ragazzi in cerca di lavoro. E i più intraprendenti potranno già trovare un impiego per l'estate 2005. Infatti, alcuni operatori turistici, come la Valtur, presente a 'Bit for Job' con una richiesta di 1.250 giovani fra i 20 e i 35 anni, effettueranno direttamente allo stand le selezioni del personale. In prima fila, fra i protagonisti della Borsa del lavoro turistico, anche le università. Alcuni fra i più prestigiosi atenei italiani (la Sda Bocconi, Milano Bicocca, la Luiss 'Guido Carli’ di Roma e molti altri) hanno confermato la loro partecipazione. Nell'anno accademico 2004-2005, secondo i dati del Touring Club Italiano, sono attivi in Italia ben 100 tra corsi di laurea e master dedicati al turismo, che coinvolgono almeno 300 docenti (ordinari e associati) e oltre 5.000 studenti.
CORSI (BIT), OCCORRE PERSONALE SEMPRE PIÙ SPECIALIZZATO
“'Bit for Job' è uno strumento di ricerca di personale qualificato nel turismo”. Così Adalberto Corsi, presidente della 'Bit', spiega a LABITALIA le finalità della nuova sezione della manifestazione milanese. “L'occupazione nel turismo - prosegue - si sta evolvendo e modernizzando, e, nonostante l'11 settembre e lo tsunami, avanza a grandi passi. Per il 2005, i vari osservatori a nostra disposizione parlano di oltre 50 mila nuovi occupati, così come è avvenuto nel 2004”. L'evoluzione dell'impiego nel turismo riguarda soprattutto la qualità. “Il personale deve essere sempre più adeguato ai tempi - avverte Corsi - e, dunque, specializzato. C'è bisogno di corsi di formazione, post diploma e post laurea, e a 'Bit for Job' offriamo una panoramica del mercato italiano. Ma c'è anche bisogno di sapere come scrivere un curriculum o come presentarsi a un colloquio. Per questo, curiamo anche l'aspetto dell'accesso al mondo del lavoro”. Un ingresso “facilitato dalla legge Biagi - conclude Corsi - che, anche nel turismo, aiuterà molti giovani a inserirsi più facilmente nelle imprese del settore”.
ALPITOUR, SI PUNTA SU FORMAZIONE PERSONALE QUALIFICATO
“Per lavorare nel turismo, bisogna usare una metà del cervello per la logica e l'altra metà per la creatività”. È ironico Alberto Riniero, direttore servizi 'corporate’ di Alpitour (gruppo che conta oltre 3.000 dipendenti italiani), che a LABITALIA riassume le doti necessarie per lavorare nel turismo e dà la sua ricetta. “Buoni requisiti di base - suggerisce - ma anche essere appassionati del lavoro, attenti ai clienti, disposti a viaggiare, flessibili, con un buona conoscenza delle tecnologie e di almeno una lingua straniera”. “I mercati turistici sono sempre più compositi e vasti - spiega Riniero - e la soddisfazione del cliente per i servizi dipende dal capitale umano. Per questo, Alpitour ha creato 'Fast', una struttura interamente dedicata alla formazione di personale qualificato per il turismo. 'Fast' opera sulle quattro aree di interesse aziendale, ossia tour operating, alberghiero, distribuzione e aviation, formando figure professionali specifiche per ognuna di esse, come l'assistente di volo o l'addetto al booking. E il percorso formativo - avverte - è fondamentale per poter lavorare con noi”.
VALTUR, 1.250 POSTI PER GIOVANI DAI 20 AI 35 ANNI
“Andremo a 'Bit for Job' con una richiesta di circa 1.250 posti di lavoro per giovani dai 20 ai 35 anni. Si tratta di 32 diverse professionalità: dagli animatori (ne servono 160) ai coreografi, dalle costumiste agli amministrativi, dai velisti agli infermieri diplomati. E, da quest'anno, il reclutamento non sarà limitato alla stagione estiva, ma durerà tutto l'anno”. Anche Carlo Bellomo, direttore delle risorse umane della Valtur, insiste sulla necessità della formazione, che, afferma a LABITALIA, “fa parte a pieno titolo del percorso lavorativo”. La società (oltre 3.000 dipendenti, calcolando le varie 'stagionalità) sarà presente a Milano “per sottolineare la nostra presenza come 'brand' - spiega Bellomo - e per mostrare cosa c'è dall'altra parte della vetrina”. “In più - annuncia - arriviamo con una novità: una nostra equipe specializzata sarà allo stand nei quattro giorni della fiera per preselezionare dei giovani che, in caso di esito positivo del colloquio, riceveranno immediatamente la lettera che li indirizza al corso di formazione, per poter poi lavorare con noi”.
PARMATUR, COSTRUIRE UN VIVAIO DA VALORIZZARE
A 'Bit for Job' partecipa anche Parmatur, un'azienda in amministrazione straordinaria perché coinvolta nel crac Parmalat. Mentre si discute delle procedure di vendita (il ministero delle Attività Produttive si è impegnato a riconvocare i sindacati e le parti coinvolte a metà marzo), l'attività dell'azienda va avanti. “Viviamo due situazioni”, afferma a LABITALIA Francesco Butturini, direttore prodotti e gestione alberghiero di Parmatour. “Da una parte - spiega - la cassa integrazione legata alla procedura di cessione e, dall'altra, la necessità di mantenere la coerenza del prodotto”. “Per questo - continua - a 'Bit for Job' ci presentiamo per incontrare la domanda e proporre l'offerta. Siamo alla ricerca di personale. Per i nostri villaggi, in Italia e all'estero, infatti, servono almeno 300 persone, dalla cameriera al direttore d'albergo. E accettiamo anche giovani alla prima esperienza, perché puntiamo a costruire un 'vivaio da valorizzare’”.
Mariangela Pani
11/02/2005
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