Pensioni: riunito il tavolo a Palazzo Chigi
Salvaguardare l'adeguatezza delle pensioni e aumentare le tutele per i soggetti più deboli; garantire la stabilità finanziaria e accrescere l'equità razionalizzando e armonizzando il sistema. Sono questi i tre punti principali del 'menu” sulle pensioni che il governo ha girato oggi a sindacati e imprese, alla riunione del tavolo sulla previdenza, tenutosi oggi a Palazzo Chigi. Il tavolo è stato presieduto dal sottosegretario alla presidenza Enrico Letta, alla presenza del ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa e del sottosegretario Nicola Sartor, del ministro del Lavoro, Cesare Damiano e del sottosegretario Rosa Rinaldi, del ministro per l'attuazione del programma Giulio Santagata. Per i sindacati erano presenti il segretario generale aggiunto della Cisl, Pier Paolo Baretta, il segretario confederale della Cgil, Morena Piccinini, il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti, il segretario generale dell'Ugl, Renata Polverini mentre Confindustria era rappresentata dal direttore generale Maurizio Beretta. Per quanto riguarda i soggetti più deboli, l'esecutivo, come ha spiegato il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, punta a un pacchetto di misure che prevedano il miglioramento delle pensioni in essere per cui si sono versati i contributi, a partire da quelle più basse; la garanzia di importi pensionistici adeguati per il futuro anche con l'adozione di piu' consistenti forme di solidarietà nel sistema previdenziale nonché l'ampliamento della contribuzione figurativa a fini previdenziali per i periodi di disoccupazione. E ancora: l'esecutivo mira all'estensione delle tutele sociali e contributive dei giovani con occupazione precaria e discontinua anche con l'aumento graduale della contribuzione per il lavoro parasubordinato. Sul piatto anche la revisione della totalizzazione dei contributi, maggiori facilitazioni per il riscatto della laurea e la possibilità per chi e' a rischio occupazione ed e' vicino alla pensione di combinare il part-time in uscita con forme di pensione parziale. Il capitolo della stabilità finanziaria, invece, prevede che sui coefficienti di rendimentoo si apra un confronto sui "dati a disposizione che tenga anche conto dell'impatto derivante dall'evoluzione del mercato del lavoro in termini di flessibilità sul risultato pensionistico dei giovani che calcoleranno la loro pensione essenzialmente con il metodo contributivo". A questo si dovrebbe aggiungere "l'ampliamento delle possibilità di scelta nel sistema contributivo basate sulla flessibilità dell'età di pensionamento". Un sistema che prevede di superare lo scalone "con un percorso graduale attraverso la definizione di scalini". Da tutto ciò comunque dovrebbero essere esclusi i lavori usuranti per i quali il governo si impegna a prevedere "agevolazioni da individuare con le parti sociali”. E in ultimo il governo è orientato, illustra ancora Damiano, “a modificare il divieto di cumulo pensioni-reddito". Sul fronte dell'equità e razionalizzazione del sistema previdenziale il menu' del governo prevede "il completamento del processo di armonizzazione del sistema contributivo; la revisione per tutte le categorie dei trattamenti privilegiati", con un pressing speciale sul parlamento e sulle istituzioni locali. E infine il "riordino e la razionalizzazione degli enti previdenziali".
09/05/2007
 
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