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Pensioni: Prodi, accordo prima del Dpef
Sulle pensioni il governo rassicura i sindacati: l'intenzione è quella di arrivare nel più breve tempo possibile a un accordo complessivo, comunque prima della definizione del Documento di Programmazione Economica e Finanziaria. A girare la garanzia a Cgil, Cisl e Uil è stato lo stesso premier, Romano Prodi nel corso di un incontro informale con i leader confederali, Guglielmo Epifani, Raffalele Bonanni e Luigi Angeletti. Un faccia a faccia necessario per cercare di rasserenare un clima reso incandescente dalle parole del ministro dell'economia, Tommaso Padoa Schioppa, sull'eventualità che, in assenza di un'intesa, potesse restare in vigore lo scalone della riforma Maroni, che porta da 57 a 60 l'età di pensionamento, e per fugare i dubbi sulla tentazione di allungare i tempi del confronto al tavolo di concertazione.
L'obiettivo dunque è fare presto dando “la priorità all'applicazione del memorandum d'intesa, con le riforme in esso contenute”, anche se non si potrà per questo prescindere, come ha spiegato ancora il premier, “dal riequilibrio di lungo periodo dei conti pubblici e della compatibilità con i parametri stabiliti dalla Commissione europea”. Cgil, Cisl e Uil incassano l'assicurazione ma non per questo fanno calare il pressing sul governo perché la partita, e non solo sul fronte previdenziale, si possa chiudere in tempi brevi.
16/05/2007
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