Gidp, su Tfr vince non scelta e fondo pensione chiuso

Vince la non scelta e il fondo pensione chiuso. E’ quanto è emerso da un’indagine Gidp/Hrda (Gruppo intersettoriale direttori del personale, il network di 1950 direttori risorse umane delle imprese medio-grandi italiane) sulla scelta di destinazione del Tfr, che ha analizzato un campione mirato di 30 direttori del personale di imprese di varie dimensioni (43,33% 0-250 dipendenti, 16,67% 251-500 dipendenti, 26,67% 501-1000 dipendenti, 13,33% oltre 1000 dipendenti), operative un po’ in tutti i settori (per la maggioranza industria, il 36,67% e chimica, il 13,34%, seguite da energia, editoria, bancario, commercio, alimentare).

La destinazione del Tfr, a pochi giorni dalla scadenza del termine, è stata decisa solo dal 30,30% dei dipendenti e per loro la scelta per il 50,86% è stata quella di non optare per un fondo pensione. L’altra metà dei dipendenti, invece (il 49,14%), ha deciso per un fondo pensione, per la maggioranza (l’84,67%) chiuso e solo per il 15,33% aperto. Anche la liquidazione è risultata per circa la metà destinata a rimanere in azienda (per il 50,86%).

Per Paolo Citterio, presidente Gidp, “bisogna considerare che la destinazione del Tfr tocca i dipendenti delle grandi imprese private e non il 99,43 % delle aziende italiane (che hanno infatti meno di 50 dipendenti) in totale sono 5.670.083”.


27/06/2007
 
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