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Tfr, il 58,65% lo lascia in azienda, il 41,42% sceglie fondo pensione
Il 58,65% dei lavoratori lascia il proprio Tfr in azienda; il 41,42% opta per il fondo pensione chiuso o aperto. È quanto rivela un’indagine Gidp/hrda (Gruppo intersettoriale direttori del personale) sulla scelta di destinazione del Tfr. L’indagine ha analizzato un campione di 62 direttori del personale di imprese operative in svariati settori (20,97% industria e commercio, 12,9% della chimica, il 9,68% media/editoria/pubblicità, 8,07% servizi, 6,46% bancario). Al 30 giugno 2007, data termine per la destinazione del Tfr, la scelta del 41,42% del campione è andata alla stipula di un fondo pensione chiuso o aperto. Fra questi, il 77,80% ha scelto un fondo chiuso/negoziale mentre il 22,20% ha scelto quello aperto. Il 58,65% dei dipendenti ha deciso, invece, di conservare la vecchia ‘liquidazione’. Secondo il direttore di Gidp, Paolo Citterio, “la campagna informativa del ministero del Lavoro, così ricca di aggettivi e informazioni, non è riuscita a far comprendere al personale che doveva esercitare la scelta, che il ‘silenzio assenso’ avrebbe significato che il Tfr sarebbe finito nel fondo negoziale di categoria (senza però la contribuzione dell'impresa, che per accordo sindacale generalmente si aggira sull’1-1,2%) o, in alternativa, ove non esistente, a FondInps”.
23/07/2007
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