|
Primo accordo Usa-Lazio per sviluppo brevetti biotech
La ricerca biotecnologica del Lazio sbarca in Usa. E' stato firmato, infatti, il primo accordo economico per un brevetto - la Scrambler therapy del professor Giuseppe Marineo, tecnologia per la cura del dolore cronico - sul quale investitori americani, attraverso 'agenti', ovvero specialisti di promozione delle proprietà intellettuali, faranno confluire le proprie risorse. E sono in via di definizione altri cinque accordi per progetti che vanno da tecnologie contro il bioterrorismo a strumenti per 'lavare' l'aria o per misurare la tossicità del particolato atmosferico. E' il risultato del lavoro di Sviluppo Lazio per sostenere e 'internazionalizzare' l'economia biotech regionale. Gli accordi - siglati con la Competitive Tecnologies Inc, gruppo statunitense che si occupa di assistere i ricercatori proprietari di brevetto nella commercializzazione sul mercato internazionale, senza cessione della proprietà intellettuale - permetteranno di utilizzare concretamente le 'buone idee' dei ricercatori del Lazio rimaste, a volte per anni, inutilizzate.
Sviluppo Lazio, ha ricordato il presidente Giancarlo Elia Valori, punta da tempo sulla promozione a livello internazionale delle attività biotech presenti nella regione, settore forte di 70 aziende multinazionali, 14.000 addetti (il 20% della forza lavoro del settore a livello nazionale) e 1.100 ricercatori. Con l'iniziativa 'I brevetti del Lazio in vetrina', che si è tenuto a giugno, è stato possibile, ha ancora ricordato Valori, raccogliere i progetti più interessanti. “Sviluppo Lazio - ha concluso Valori - ha promosso una soluzione ingegnosa per stare al passo con i tempi e rimanere competitivi, attraverso una strategia vincente che consente di dare impulso alle potenziali opportunità di crescita del biotech laziale”.
03/08/2007
|
|