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Prodi, riforma pensioni è punto di svolta
“La riforma previdenziale rappresenta la più importante azione a vantaggio dello stato sociale prodotta negli ultimi anni. E l'accordo sulle pensioni sarà di grande soddisfazione per quanti hanno dedicato una vita intera al lavoro”. A sottolinearlo è il premier Romano Prodi in una lettera pubblicata sul numero di settembre di 'La Spinta', il mensile dello Spi-Cgil di Bologna, parlando di welfare e riforma pensionistica. “Grazie all'intesa raggiunta con i sindacati - scrive il Prodi - siamo riusciti a fermare l'entrata in vigore di una legge ingiusta, uno 'scalone' di disuguaglianze, evitando così di vedere spostare bruscamente di 3 anni l'accesso alla pensione, senza mettere a rischio l'equilibrio dei conti pubblici. E, inoltre, abbiamo allargato la platea dei lavori usuranti e limato le pensioni d'oro”.
“Se la situazione dei conti pubblici ce lo permette - dice il premier nella lettera pubblicata sul sito Internet dello Spi-Cgil - dopo la stagione del rigore necessaria ad avviare la ripresa, cominceremo a redistribuire parte di quello che stiamo recuperando con la lotta all'evasione fiscale. E così - garantisce Prodi - già dal mese di ottobre 3 milioni di persone avranno una pensione più adeguata. Non metteremo fine con questo ai grandi squilibri tuttora esistenti, ma abbiamo davvero cominciato un cammino”. Per il premier, la riforma del sistema pensionistico rappresenta “un punto di svolta”.
Per Prodi, la riforma del sistema previdenziale rappresenta “la tappa fondamentale di un percorso iniziato con l'aumento delle pensioni minime per milioni di cittadini, il sostegno ai giovani in materia di previdenza, la possibilità di riscattare la laurea senza esborsi folli”. Un percorso, assicura, “proseguito poi con la firma del protocollo sul welfare, il coronamento di un intenso impegno del governo e delle parti sociali per una vasta redistribuzione di risorse a vantaggio delle fasce più deboli”. Attraverso queste misure, sottolinea il presidente del Consiglio, “stiamo cercando di far fronte ad alcune fra le ingiustizie sociali che pesano sul nostro Paese”. Se i conti pubblici ce lo permetteranno, annuncia, potremo cominciare a redistribuire “parte di quello che stiamo recuperando con la lotta all'evasione fiscale”.
Prodi ricorda che con l'ultima Finanziaria è stato costituito il Fondo nazionale, con lo scopo “di favorire e incrementare il sistema di protezione sociale e di cura per le persone non autosufficienti”. A tale proposito, il capo del governo assicura che le cifre stanziate al Fondo dovranno essere incrementate “per garantire a tutti i non autosufficienti diritti e servizi”.
28/08/2007
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