Roma, da provincia progetto telelavoro per amministrazione

La provincia di Roma promuove un progetto sperimentale di telelavoro della durata di sei mesi, per verificare l’applicabilità del ‘lavoro a distanza’ all’interno delle strutture dell’amministrazione e per rinforzare la ‘cultura del risultato’, cercando di dare maggiore risalto alla qualità dell’obiettivo raggiunto anziché all’aspetto formale della presenza in ufficio. I costi per l’attuazione del piano di telelavoro, già compresi nell’ambito degli stanziamenti previsti dal bilancio provinciale, ammontano a 20mila euro e riguardano la formazione, la dotazione informatica per i dipendenti e le spese per il collegamento da remoto. Il progetto propone l’aumento della flessibilità dei tempi di lavoro attraverso una migliore ripartizione del tempo tra spostamenti sul territorio e tempi trascorsi in ufficio, con una maggiore autonomia organizzativa nelle attività svolte, l’acquisizione e lo sviluppo di nuove competenze grazie all’utilizzo delle tecnologie informatiche e alla modalità telelavoro per un approccio organizzativo e comportamentale al lavoro di tipo innovativo, e infine una maggiore opportunità di soddisfare bisogni di salute, personali e familiari del lavoratore.

“L’iniziativa - ha spiegato l’assessore alle Politiche del Personale, Luciano Romanzi - apre la strada per una sperimentazione significativa, che si inserisce nel progetto complessivo del nostro ente che punta al miglioramento dell’organizzazione del lavoro, a quello della qualità della vita dei dipendenti e all’ampliamento dell’integrazione lavorativa dei soggetti svantaggiati”. Durante la fase iniziale del progetto, i dipendenti che entreranno a far parte del team di telelavoro seguiranno brevi corsi di aggiornamento e formazione riguardo le aree dell’office automation e del sistema Windows Professional, sui servizi di connessione a distanza, tra cui Internet, e posta elettronica e sui software specifici per l’utilizzo delle postazioni ed attrezzature di servizio del telelavoro, senza tralasciare la professionalità, la comunicazione, e le dinamiche di gruppo, del lavoro di gruppo virtuale, e la sicurezza sul lavoro.

L’amministrazione, per tutta la durata del progetto fornirà in comodato d’uso al lavoratore una postazione di lavoro idonea alle esigenze dell'attività lavorativa, completa dei software per lo svolgimento dell’attività di telelavoro. L’installazione e il collaudo saranno a cura dell’amministrazione così come i costi di manutenzione e gestione dei sistemi di supporto per il lavoratore e l’attivazione dei collegamenti telematici. Le attività telelavorabili saranno individuate tra le attività di gestione e inserimento dati, la predisposizione dì mandati di pagamento e l'aggiornamento e manutenzione dell’anagrafe informatizzata dei dipendenti provinciali.

Lo svolgimento del telelavoro prevede una modalità domiciliare in cui il dipendente effettua tre giornate di lavoro a casa della durata prevista dal normale orario giornaliero, a tempo pieno o parziale, e nelle altre due presso l'ufficio di appartenenza, allo scopo di mantenere un contatto con le attività lavorative ordinarie, con i colleghi e per usufruire dei diritti sindacali e delle iniziative formative. Nei criteri di scelta per i dipendenti che verranno introdotti nel sistema del telelavoro, si terrà conto di situazioni di disabilità psico-fìsica che rendano disagevole il raggiungimento del luogo di lavoro, delle particolari esigenze di cura per chi ha figli minori di 8 anni o nei confronti di familiari o conviventi, debitamente certificate, e infine l'elevato tempo di percorrenza tra l’abitazione e la sede di lavoro.


15/10/2007
 
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