Anziani: Marrazzo, “Sono persone di cui tutti abbiamo bisogno”

“Nel Lazio ci sono più di 1 milione di persone che ha oltre 65 anni”. Lo ha affermato Piero Marrazzo, governatore della regione Lazio, in occasione del ‘Forum Gold Age’, tenutosi a Fiuggi e promosso da 50&Più Fenacom. Gli over 65, ha continuato Marrazzo, “sono persone che vivono la parte più sostanziosa e difficile della vita”. “Sono persone - ha sottolineato - di cui tutti abbiamo bisogno, perchè hanno memoria, hanno esperienza. Di questo la politica ha bisogno, indipendentemente dal colore politico: in un paese sfiduciato, seduto, dove troppo spesso i giovani sono imprigionati in un precariato che non è soltanto un fatto oggettivo ma morale, ha bisogno di persone in grado di trasmettere alle giovani generazioni fiducia, speranza, entusiasmo”.

“Bisogna smettere di pensare agli anziani solo come persone non autosufficienti. Sappiamo che gli anziani non autosufficienti sono solo una piccola parte della categoria, per la quale la nostra amministrazione è comunque l’unica ad aver destinato un fondo specifico. Bisogna smettere di pensare anche che la nostra società sia strutturata solo per le esigenze e i desideri dei giovani, come suggerisce certa pubblicità, come se questi fossero la categoria centrale intorno a cui ruota tutto. La verità è che oggi è chi ha 20 anni che ha più bisogno dell’aiuto degli altri, che vive di più il peso dell’insicurezza sociale, della crisi dei valori, della confusione degli obiettivi”.

Al forum sono state presentate anche due indagini. Dalla prima, ‘Cercatori di bellezza e armonia’ curata dal Centro Studi e Marketing di 50&Più Fenacom, emerge che l’anziano oggi è un individuo consapevole del cambiamento sociale e dell’impatto valoriale ed è desideroso di modificare lo status quo. La seconda indagine, ‘Il passaggio dall’io al noi. Dinamiche e prospettive dell’associazionismo anziano’, fotografa la condizione e le convinzioni degli anziani nella societa’ contemporanea. L’analisi della situazione personale e sociale degli anziani italiani mette in luce la frammentazione sociale, la solitudine, l’indifferenza e la crisi della politica che caratterizzano la società attuale. E’ quindi necessaria, si sostiene nello studio, una decisa scelta di campo: uscire dalla prigione dell’Io per allargare la rete di solidarietà sino ad influire sull’economia, sulla politica e sul sociale.

“La terza età - ha affermato Gabriele Sampaolo, segretario generale 50&Più Fenacom - paga per prima quando c’è una situazione di frammentazione sociale come quella che oggi stiamo vivendo. Le nostre ricerche, quest’anno, hanno voluto cercare una chiave più ampia di analisi, che riguarda non solo il mondo degli anziani bensì l’intero sistema di coesione sociale. Infatti, se non vengono rimessi al centro del dibattito valori chiave, il futuro potrebbe presentarsi come di declino. E’ responsabilità di un’associazione come la nostra e del mondo anziano - ha continuato - di dare indicazioni forti contro il declino. Non ci aspettiamo risposte immediate, ma abbiamo voluto aprire un dibattito che proseguirà in questi giorni di lavori a Fiuggi e nel lavoro che intendiamo portare avanti nel prossimo anno”.


30/10/2007
 
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