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Istat: 7,9% non lascia lavoro anche se possiede requisiti pensione
Il 7,9% degli occupati tra 50 e 69 anni (405 mila unità) sta volontariamente prolungando l'attività lavorativa nonostante abbia già maturato il diritto a percepire una pensione di anzianità o vecchiaia. E' uno dei dati che emerge da uno studio elaborato dall'Istat sul tema 'Transizione verso la pensione e conclusione dell'attività lavorativa' nel secondo trimestre del 2006. Nel secondo trimestre 2006, gli occupati di 50-69 anni erano 5 milioni 119 mila. Sempre secondo le risposte ai questionari dell'Istituto, sono soltanto 49 mila gli occupati 50-69enni che stanno prolungando l'attività lavorativa e hanno ricevuto un incentivo monetario a tal fine. Rappresentano l'1% del totale degli occupati della stessa fascia d'età e il 12,1% del totale degli occupati che stanno prolungando l'attività lavorativa.
Meno del 3% degli occupati tra 50 e 69 anni (circa 140 mila unità) ha ridotto l'orario di lavoro in vista della pensione e solo una quota di poco superiore conta di farlo entro qualche anno. Nonostante l'esistenza di raccomandazioni in ambito comunitario, oltre il 90% degli occupati non ha diminuito l'orario in vista del pensionamento e non pensa di farlo in futuro. La quota di coloro che riducono l'orario di lavoro aumenta con il crescere dell'età anagrafica: dall'1,2% tra 50 e 54 anni si passa al 9,9% tra 65 e 69 anni.
Una parte marginale di quelli che hanno ridotto l'orario ha beneficiato di una qualche agevolazione, generalmente connessa a una riduzione salariale proporzionalmente inferiore alla diminuzione delle ore lavorate, oppure all'eliminazione di ore di straordinario non retribuito. Nel Nord si registra la più alta percentuale di persone che hanno ridotto l'orario di lavoro (3,8%), nel Mezzogiorno quella più bassa (1,8%); una maggiore propensione alla riduzione dell'orario in vista del pensionamento si rileva inoltre tra i lavoratori indipendenti, sia nel caso che usufruiscano di agevolazioni sia senza. Per quanto riguarda il ritiro dall'attività lavorativa si osserva che tra gli occupati 50-59enni il 40,9% pensa di concludere l'attività non prima dei 65 anni, mentre il 39,9% tra 60 e 64 anni; al contempo, tuttavia, il 19,2% prevede di ritirarsi prima dei 60 anni.
07/11/2007
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