Piemonte, 69,8% imprese industriali ha un sito web

Da un’indagine realizzata nel mese di ottobre 2007 da Unioncamere Piemonte, su oltre 1.000 imprese industriali piemontesi con più di 10 addetti, emerge come il 69,8% delle aziende possieda un sito web, mentre quasi una su tre dispone di una connessione a banda larga. La dotazione di una connessione a banda larga è superiore ai 2 Mbps (Megabit al secondo) per il 29,6% delle imprese piemontesi, mentre per una su 3 tale soglia non viene superata. L’indagine è stata realizzata in un’ottica di raffronto con una precedente ricerca condotta da Unioncamere Piemonte sullo stesso tema nel mese di luglio 2006.

Se quindici mesi fa la quota di aziende che disponeva di una connessione a banda larga superava il 56%, oggi sfiora, infatti, il 63%. Il sito web, di cui sono dotate 70 imprese su 100, rappresenta una vetrina commerciale su prodotti e servizi per l’86,5% degli imprenditori intervistati, un canale attraverso il quale i clienti possono interagire (ricerche su catalogo, controllo consegne, etc.) per il 9%, mentre il 3,5% e l’1,1% delle aziende dispone rispettivamente di un sito Internet in cui i clienti possono effettuare transazioni commerciali (e-commerce) e di un sito in cui le transazioni commerciali si integrano con il software di gestione dei materiali dell’azienda.

Quanto alle attività realizzate attraverso l’utilizzo di Internet o per mezzo di altre reti informatiche, l’indagine rivela come la quasi totalità delle imprese (il 95,4%) utilizzi servizi di Internet banking, il 54,7% sfrutti le potenzialità delle reti per interagire con la Pubblica amministrazione, il 27,5% per l’acquisto di beni o servizi on line. Il confronto con l’indagine condotta nel 2006 rivela un utilizzo sostanzialmente invariato dei sistemi di Internet banking, mentre la quota di imprese che cura gli adempimenti verso la Pubblica amministrazione è progredita di ben 16 punti percentuale. Tra gli adempimenti burocratici che le imprese curano tramite Internet, si segnalano il pagamento delle tasse (per l’88,1% delle imprese), la dichiarazione fiscale (57,1%), le richieste di certificati (47,1%) e di autorizzazioni (22,4%). Il 12,6% delle imprese sfrutta Internet per le richieste di finanziamenti pubblici, mentre solo l’8,8% per partecipare a gare pubbliche di appalto. Le principali differenze rispetto alla situazione fotografata a luglio 2006 riguardano il pagamento delle tasse (la quota delle imprese che curavano questa attività tramite Internet era ferma al 51,3%) e la richiesta di certificati (69,5%, contro il 47,1%).


23/11/2007
 
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