Protocollo welfare: via libera della Camera

Via libera dell'aula della Camera al disegno di legge che recepisce i contenuti del protocollo sul welfare dello scorso 23 luglio. Con 272 voti favorevoli, 246 voti contrari e un astenuto, il provvedimento è stato approvato e passa al Senato per la seconda lettura. Il governo aveva chiesto la fiducia su un maxiemendamento, il cui testo è una sostanziale mediazione fra il testo originale approvato dal Consiglio dei ministri (che recepiva integralmente il protocollo firmato fra governo e parti sociali) e il testo approvato dalla commissione Lavoro della Camera. Le principali modifiche introdotte riguardano:

· i lavori usuranti: si torna al testo originario licenziato da Palazzo Chigi. Possono usufruire del pensionamento anticipato con requisiti inferiori a quelli previsti per tutti i lavoratori, quelli impegnati in mansioni ‘particolarmente usuranti’ e i lavoratori dipendenti notturni definiti dal decreto legislativo dell'8 aprile 2003. In sostanza, torna il tetto delle ottanta notti per poter rientrare nella categoria.

· Contratti a termine: qualora, per effetto di una successione di contratti a termine per lo svolgimento di mansioni equivalenti il rapporto di lavoro abbia superato complessivamente i 36 mesi, indipendentemente dai periodi di interruzione che intercorrono fra un contratto e l'altro, il rapporto si considera a tempo indeterminato. In deroga, un ulteriore contratto a termine può essere stipulato una sola volta. Ma la decisione sulla proroga e sulla sua durata deve essere presa di concerto dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dai datori di lavoro.

· Staff leasing: confermata l’abolizione.

· Job on call: confermata l’abolizione, salvo che per le esigenze di utilizzo di personale nel turismo e nello spettacolo.

· Danno biologico: viene eliminato, dopo i rilievi mossi dalla commissione Bilancio della Camera, che ha riscontrato carenza di copertura, l'adeguamento automatico dei parametri per il risarcimento del danno biologico.

· Apprendistato: cancellate le misure che facilitavano la trasformazione di questa forma di contratto in un lavoro a tempo indeterminato.

· Enti previdenziali: Il governo si dà un mese di tempo in più per predisporre il piano di riordino degli enti previdenziali. Il termine viene fissato a un mese dall'entrata in vigore della legge, previsto entro il 31 dicembre.


29/11/2007
 
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