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Cdm: no a decreto su sicurezza, sì a attuazione delega
Non ci sarà un decreto ad hoc sulla sicurezza sul lavoro, ma il governo si impegna a stringere i tempi sull’attuazione della legge delega. Lo ha deciso il Consiglio dei ministri, dopo il rogo alla fabbrica Thyssen Krupp di Torino. E il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, ammette: "Davanti a episodi così gravi, bisogna passare alla puntuale attuazione delle leggi esistenti. Il Cdm ha fatto un'analisi approfondita - aggiunge Damiano - e c'è stata un'ampia discussione. In Italia, ed è riconosciuto da tutti, esiste una delle legislazioni più avanzate d''Europa sulla tutela e la sicurezza nei luoghi di lavoro”. I ministri della Sinistra-l'Arcobaleno si erano presentati all’appuntamento chiedendo invece un decreto che poneva Natale come scadenza. Ma il governo ha puntato all'accelerazione delle norme varate ad agosto, ponendo come limite per la loro attuazione il 15 gennaio.
Tra le norme che potrebbe essere varate, quella dell'esclusione dei precari dalle mansioni pericolose per un certo periodo. "Per un periodo - dice Damiano - si potrà prevedere che dalle mansioni pericolose debbano essere dispensati coloro che hanno contratti a termine o di lavoro parasubordinato". Del tema si riparlerà al prossimo Consiglio dei ministri, quando arriveranno due decreti che riguardano la sicurezza sul lavoro. Mentre lunedì 17 dicembre partirà il confronto con le parti sociali. I provvedimenti all'esame della prossima riunione dell'esecutivo riguardano, il primo, la ratifica del patto fra governo e regioni sull'aumento delle ispezioni nei luoghi di lavoro (da 78 mila a 250 mila) e il secondo il coordinamento fra ministeri sulle attività.
12/12/2007
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