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Finanziaria, via libera dalla Camera
Via libera della Camera al ddl bilancio, dopo una tripla fiducia su altrettanti maxiemendamenti. Con 295 voti favorevoli e 15 voti contrari, Monteciotrio ha licenziato il disegno di legge, che insieme al ddl Finanziaria tornano al Senato per la terza lettura e l'ok definitivo. Partita da Palazzo Chigi in modo 'snello', con 97 articoli e un valore pari a 10,7 miliardi, all'uscita dal Senato era lievitata a 151 articoli e 12,9 miliardi. Alla Camera ha raggiunto i 16,3 miliardi di euro e 1.201 commi.
Numerose le novità arrivate grazie al passaggio in commissione Bilancio, e poi con la presentazione dei tre maxiemendamenti da parte dell’esecutivo, tra cui il fondo per il taglio delle tasse sul lavoro dipendente, il bonus per le famiglie numerose, l'introduzione di 'Mister Prezzi', la riduzione del prelievo fiscale sul Tfr. Tra le misure più controverse, le modifiche alla class action, che si arricchisce di un 'filtro' del tribunale all'ammissione delle domande ma non dell'indicazione esplicita di non retroattività.
L'iter della Finanziaria è stato 'condizionato' anche dalle proteste degli autotrasportatori, che hanno indotto il governo a introdurre misure in loro favore, come gli sconti sui pedaggi stradali. Ritoccata anche la norma sul tetto degli stipendi per i manager delle pubblica amministrazione, che stabilisce di elevare il limite fissato per i dirigenti di Bankitalia e altre 25 unità pubbliche. Per il resto, viene alzato il tetto del 5 per mille a 380 milioni per il 2009 e sono confermati i buoni indennità per la riqualificazione dei co.pro..
17/12/2007
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