Nasce istituto nazionale per salute migranti e malattie povertà

E’ nato, presso l’istituto San Gallicano di Roma, il primo Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà (Inpm). L’Inpm è frutto dell’intesa, datata 7 settembre 2006, tra il ministero della Salute e le regioni Puglia, Lazio e Sicilia. In ciascuna di esse si troverà un Centro per assistere la popolazione immigrata e quella in difficoltà economiche. Tra i compiti del neonato Inmp, infatti, ci sono quelli di: svolgere, d’intesa con la programmazione nazionale e regionale, attività di ricerca per la promozione della salute di migranti e poveri, elaborare e attuare programmi di formazione professionale e di educazione e comunicazione sanitaria, in rapporto con altri enti. E ancora: sostenere, in collaborazione con l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), le modalità di trattamento delle malattie della povertà nei Paesi in via di sviluppo attraverso la ricerca clinica, elaborare piani di ricerca e modelli anche sperimentali di gestione dei servizi sanitari in collaborazione con Unione europea e Oms, infine dare vita a una rete di istituzioni italiane, europee e internazionali per la promozione della salute dei migranti e assicurare le attività assistenziali tramite le strutture delle regioni che partecipano al progetto.

Integrare gli immigrati nella nostra società e lottare contro la povertà, in Italia e nel mondo. Sono queste le indicazioni sulla politica per l’immigrazione che il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha illustrato, inaugurando l’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà, alla presenza, fra gli altri, del ministro della Salute, Livia Turco, del ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero, e del presidente della regione Lazio, Piero Marrazzo.

Il capo dello Stato ha espresso il suo “più vivo apprezzamento per la nascita di questo nuovo istituto”. “Si tratta - ha detto - di un’iniziativa dall'evidente significato e valore in quanto grazie ad essa la nostra politica nazionale e internazionale si arricchisce di uno strumento importante”. Il presidente della Repubblica ha sottolineato, in particolare, la necessità di una “politica di immigrazione, di integrazione, di tutela dei diritti e della dignità degli immigrati” e al tempo stesso di una “politica di partecipazione attiva alla lotta contro la povertà nel mondo”.


16/01/2008
 
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