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Montagnino: “Non rispetto norme sicurezza grave problema del Paese”
“L’impegno e l’assunzione di responsabilità del governo e del parlamento per assicurare una nuova e organica normativa sulla sicurezza nel lavoro non bastano”. Lo ha detto il sottosegretario al ministero del Lavoro, Antonio Montagnino, commentando le morti sul lavoro di Porto Marghera, di Andria e di Bagnoli di Sopra (Padova). “Gli appelli e il monito del Presidente della Repubblica restano inascoltati - ha affermato - le famiglie continuano a piangere i propri congiunti, morti non a causa del lavoro ma per l’irresponsabilità, l’indifferenza, la sottovalutazione, la negligenza di chi viola, piuttosto che applicare, le norme che già esistono e che se rispettate correttamente e scrupolosamente eviterebbero le stragi sul lavoro. La strage di Torino ha scosso le coscienze ma non è bastata a cambiare rotta, così come non è bastato il coordinamento e il potenziamento delle attività di vigilanza né la norma sulla sospensione delle attività in tutti i settori produttivi. Occorre davvero una vera e propria rivoluzione”.
“L’incidente di Marghera - ha ricordato il sottosegretario - dimostra che le norme sulla sicurezza non vengono rispettate, questo è il grave problema del nostro Paese. Il Parlamento ha approvato nel mese di agosto importanti norme immediatamente applicabili e i ministeri del Lavoro e della Salute continuano ad essere impegnati, insieme alle regioni, e con il contributo delle parti sociali, a definire con sollecitudine le nuove regole del Testo Unico che stiamo cercando di chiudere in tempi rapidi anche se si tratta di una mole di lavoro enorme e complessa. Se la prevenzione non viene attuata, se la sicurezza non viene garantita devono essere applicate senza indugio norme rigorose non soltanto dal punto di vista amministrativo ma, nel caso di responsabilità accertate, anche sanzioni di carattere penale”.
21/01/2008
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