Valle d’Aosta, decolla tavolo innovazione tecnologica

Presentato, ad Aosta, il tavolo permanente di innovazione tecnologica. Il tavolo è nato da una convenzione per la creazione di un polo di servizi formativi, ricerca e trasferimento tecnologico a Verrès, siglata tra la regione e l’università della Valle d’Aosta e il Politecnico di Torino. “Abbiamo cominciato - ha detto il presidente Caveri - un percorso che ci porterà a instaurare un legame sempre più stretto tra mondo accademico e mondo imprenditoriale. Non c'è settore in bassa Valle in cui il Politecnico di Torino non possa essere un interlocutore utile ed è quindi una presenza che si inserisce in una riflessione più ampia di sviluppo. Abbiamo in particolare tre atouts che consentono alla Valle d'Aosta di essere terreno fertile per la ricerca e la sperimentazione tecnologica: il territorio di montagna; una democrazia di prossimità; una ridotta porzione di popolazione. Il coinvolgimento del Politecnico di Torino offre alla nostra regione un serbatoio di risorse umane e di conoscenze così ricco da rendere possibili scelte di eccellenza in una gamma ampia di settori. Lo sforzo della regione per promuovere l’internazionalizzazione dei corsi di Verrès attraverso borse di studio apre ulteriormente a nuove energie e differenti sensibilità lo spazio universitario valdostano”.

“Il progetto di rilancio e sviluppo industriale, oltre che il piano strategico regionale di posizionamento e sviluppo del territorio curato dalla società internazionale di consulenza strategica Ambrosetti, ha individuato la strada - ha spiegato l’assessore alle Attività produttive, La Torre - per innescare un nuovo ciclo di sviluppo economico che posizioni la Valle d’Aosta a livello di eccellenza internazionale, per assicurare un efficace e duraturo utilizzo degli spazi industriali, con particolare attenzione a imprese innovative e in grado di garantire alto valore aggiunto, rafforzamento dei vantaggi competitivi e posti di lavoro più numerosi e qualificati. L’obiettivo primario è quello di creare i presupposti per una competitività duratura, sostenibile e coerente con la vocazione del territorio. La regione ha stanziato, per il 2008, 6 milioni di euro per l’attività di ricerca e di innovazione affiancando al contempo un legge regionale più snella per l’accesso ai contributi per la ricerca e lo sviluppo”.


22/01/2008
 
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