Toscana, accordo regione-sindacati per non autosufficienza

Un accordo tra regione Toscana e Cgil, Cisl e Uil territoriali relativo al progetto regionale per non autosufficienza. L’accordo prevede: avvio di progetti pilota, definizione degli strumenti di base e delle risorse, sostegno all’assistenza domiciliare integrata, ampliamento dell’offerta per la residenzialità e la semiresidenzialità, buoni di servizio per accedere a servizi privati. “Questo documento - ha dichiarato l’assessore alle Politiche sociali, Gianni Salvadori - rappresenta un altro passo importante verso l’attivazione del progetto complessivo. La condivisione dell’impianto da parte delle rappresentanze sindacali è un aspetto fondamentale per proseguire nel nostro lavoro. I prossimi mesi saranno decisivi: dal buon esito dei percorsi pilota già avviati in tutte le 34 zone socio-sanitarie dipende la riuscita di tutta l’operazione. Ma già dai primi risultati posso anticipare che la struttura che abbiamo ideato sembra rispondere alle esigenze delle famiglie”.

“In questa società si vive di più, ed è giusto che si viva meglio - hanno detto i rappresentanti dei sindacati della Toscana - e per questo abbiamo fortemente voluto la costituzione del fondo regionale sulla non autosufficienza. La firma di questo protocollo d’intesa è un primo risultato importante perché fissa i principi e i punti essenziali dell’intero progetto, che poi andranno sviluppati e articolati nel confronto successivo sulla proposta di legge. Con l’avvio della fase pilota si cominciano a dare risposte ulteriori alle famiglie toscane e un aiuto concreto in termini di assistenza, che al momento è ancora in larga parte a carico dei familiari della persona non autosufficiente”.

Il documento impegna le parti a sviluppare una serie di elementi e a individuare gli strumenti operativi che saranno successivamente inclusi nella proposta di legge. I principi generali del progetto prevedono l’universalità di accesso alle prestazioni, l’integrazione delle politiche sanitarie e sociali, il sostegno alla domiciliarità, il coinvolgimento delle comunità locali nell’attuazione e valutazione degli interventi. In quanto alle risorse, è previsto il ricorso al maggior gettito prodotto nel 2007 e a quelle nazionali, senza ulteriori tasse per i cittadini. Nelle varie zone-distretto saranno avviate esperienze pilota nei primi 6 mesi del 2008, prima dell’entrata a regime prevista a partire da luglio. La costituzione di un punto unico di accesso, per ottenere tutte le risposte necessarie al percorso assistenziale, e la valutazione multidimensionale di ciascun singolo caso costituiranno i punti essenziali per l’avvio delle sperimentazioni.


24/01/2008
 
 Calderone, 2009 interessante per consulenti lavoro
 Lazio, nel 2009 sarà settimanale il tavolo per le emergenze occupazionali
 Perugia, intesa per garantire reddito a dipendenti Merloni
 Basilicata: confronto regione-sindacati per Finanziaria 2009
 L’Italia in marcia verso la seconda metamorfosi

La “segnatura” della crisi c’è stata, ma apre a un adattamento innovativo della società. Le ‘Considerazioni generali’ del 42° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese 2008...

Certificazione Iso 9001:2000
 
  Ministero del Lavoro
 
  sito metropolisinfo.it