Livelli di studio alti per badanti che operano sul territorio laziale

L’80% delle badanti che operano nel Lazio sono immigrate e provengono principalmente dal Centro e Sud America (61%), dall’Europa dell’Est (14%), dall’Africa (9%), dal Sudest asiatico (8%). Il 45% di loro ha un’età media di 50 anni, il 40% di 40 anni, solo il 15% rientra in una fascia di età tra i 25 e i 35 anni. E’ quanto emerge da una ricerca condotta dalla Ong Progetto Sud e da Uil di Roma e del Lazio. La ricerca ha coinvolto 1.210 lavoratrici extracomunitarie e 430 datori di lavoro italiani, soprattutto nell’area di Roma e Latina. Il 60% è sposato, oltre la metà di loro (55%) ha conseguito almeno una laurea nel Paese d’origine, l’80% ha almeno un diploma di scuola media superiore. Quelle con livelli di studio più alti provengono soprattutto dal Sud America e Russia, quelle con titoli di studio inferiori dall’Africa e Sud Est asiatico. L’80% delle assistenti familiari lavora a tempo pieno e il 30% convive col datore di lavoro.

“Ma le intervistate - si legge nella ricerca - sono da considerarsi tra quelle in condizioni migliori, essendo tra coloro che si sono rivolte all’assistenza del sindacato. Da altre ricerche emergono dati differenti che rivelano che le badanti che sono costrette al lavoro in nero sono quasi il doppio di quelle che hanno regolare contratto. Per questo motivo le assistenti familiari considerano il loro lavoro solo una fase dalla loro carriera lavorativa da superare al più presto”.


13/02/2008
 
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