Immigrati, seminario su parità diritti e lotta a discriminazioni

L’immigrazione è una risorsa e quindi bisogna impegnarsi nella lotta contro le discriminazioni. E’ questo il presupposto da cui parte il volume ‘Migranti: verso la parità dei diritti. Modelli e strumenti contro le discriminazioni’, presentato a Roma al Palazzo dell’Informazione, durante il seminario conclusivo del progetto ‘Sami - Spazi aperti per il mainstreaming interculturale’ nell’ambito dell’Iniziativa comunitaria Equal Az.3. Il testo raccoglie il patrimonio di conoscenze e informazioni sviluppate nell’ambito del progetto Sami e riunisce i contributi teorici e gli strumenti operativi sul monitoraggio delle discriminazioni e della tratta di esseri umani, sull’integrazione nelle imprese e nella scuola e sulla comunicazione per l’integrazione. Il volume presenta, inoltre, proposte concrete e strategie d’intervento sperimentate negli otto progetti europei confluiti in Sami.

Durante la tavola rotonda, nella seconda parte del seminario, l’accento è stato posto su come la discriminazione riguardi in primo luogo l’accesso ai diritti, che una volta definiti dovrebbero essere garantiti in modo uguale per tutti dallo Stato. Come ha sottolineato Raffaele Bracalenti, presidente dell’Istituto psicoanalitico per le ricerche sociali (Iprs), l’arrivo degli immigrati “affatica il nostro Paese perché pone problemi, talvolta utilissimi in quanto sollecitano il cambiamento”. “Lo Stato deve individuare problemi e avviare processo di cambiamento e questi progetti (il riferimento è a Sami, ndr) servono ad aiutare a identificare i problemi”, ha affermato Bracalenti. Al convegno sono intervenuti anche rappresentanti di organizzazioni sindacali. Piero Soldini, responsabile dell’immigrazione della Cgil, ha ricordato la richiesta della confederazione al “governo dimissionario, di un provvedimento di ordinaria amministrazione per garantire la regolarizzazione degli immigrati con i requisiti secondo la Bossi-Fini”. “Il governo - ha spiegato - deve risolvere con provvedimenti di urgenza la questione dei permessi e dell'emersione del lavoro sommerso”.

Secondo Luca Malcotti, segretario Ugl Roma e Lazio, una delle questioni da affrontare è quella della “discriminazione, che è un problema culturale da esaminare in profondità”. Mentre per quanto riguarda l’accesso ai diritti, come il problema della casa, secondo Malcotti, la questione va affrontata “globalmente” perché non riguarda solo gli immigrati. Il responsabile nazionale delle politiche migratorie della Cisl, Oberdan Ciucci, dal canto suo, ha proposto di “non negare, ma facilitare i diritti, di adeguare la legge in base ai flussi migratori e di combattere la clandestinità con piani e programmi comuni che facilitino la reale integrazione”.


18/02/2008
 
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