Accordo per integrazione scolastica dei disabili nel Lazio

Un impegno per favorire e accompagnare la reale integrazione scolastica dei disabili. Questa la sintesi dell’accordo regionale di programma promosso dall’assessorato all’Istruzione, in collaborazione con gli assessorati ralle Politiche sociali e alla Sanità e con l’Ufficio scolastico regionale. Si tratta del primo Accordo di programma concluso da una regione (come peraltro prevedeva la legge 104/92) al fine di coordinare in modo sistematico e funzionale gli interventi di competenza di ciascun soggetto responsabile dell’inserimento e dell’integrazione scolastica degli studenti con disabilità. Hanno, infatti, siglato l’accordo anche le cinque province, il comune di Roma, le Asl e l’Anci. Destinatari degli interventi sono i bambini dei nidi e delle scuole dell’infanzia, gli alunni e gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado e coloro che frequentano attività di formazione professionale nell’ambito dell’obbligo formativo e i percorsi integrati scuola-formazione professionale.

L’attuazione, da parte della regione, delle politiche di integrazione previste dall’accordo avrà luogo attraverso un ‘Programma annuale degli interventi’, l’istituzione di un ‘Comitato consultivo regionale’ e di un ‘Gruppo di pilotaggio interassessorile’, la creazione di un ‘Centro di documentazione regionale’ finalizzato, tra l’altro, alla messa a punto di un portale dell’inclusione degli alunni e studenti con disabilità, che faciliti, diffonda, approfondisca e metta in rete le informazioni relative. L’assessorato all’Istruzione definirà, inoltre, il profilo professionale di assistente alla comunicazione e all’autonomia (Aec) ed il relativo percorso formativo, finalizzato al conseguimento della qualifica professionale.

“Il nostro obiettivo - ha detto l’assessore all’Istruzione, Silvia Costa - è di sostenere lo sviluppo delle potenzialità della persona con disabilità attraverso interventi di integrazione scolastica, sociale e sanitaria che possano aumentare le opportunità di inclusione sociale e la prevenzione di disturbi emotivi e comportamentali. Intendiamo anche, finalmente, specificare diritti e doveri di ciascuno in ordine alle politiche di integrazione e promuovere una cultura della presa in carico dello studente con disabilità con il suo progetto di vita e della sua famiglia, accompagnando questo processo dalla scuola alla formazione e, quando possibile, all’inserimento lavorativo. Per questo sono previsti corsi di formazione professionale e di orientamento all’inserimento lavorativo e azioni di integrazione tra percorsi scolastici e formativi. Inoltre, per la prima volta è stato istituito un fondo dedicato, di un milione di euro, che andrà a integrarsi con i fondi della Sanità e delle Politiche sociali sulla base di indirizzi approvati, sentito il Comitato”.

“L’integrazione concepita come un processo e non come una finalità - ha dichiarato l’assessore alle Politiche sociali, Anna Salome Coppotelli - promuove percorsi normativi, amministrativi, culturali e operativi capaci di fornire risposte appropriate ai maggiori bisogni delle persone con disabilità. La disabilità non può essere considerata un contenitore nel quale collocare indistintamente tutti i problemi che può comportare. Il nostro impegno è quello di garantire agli studenti con disabilità il pieno godimento della capacità di agire in tutti gli ambiti della vita. Affinché ogni persona con disabilità possa realizzare le proprie aspettative e i propri desideri nella massima indipendenza possibile, le Politiche sociali hanno destinato all’integrazione scolastica e formativa degli studenti disabili nel biennio 2007-2008 oltre 8 milioni di euro”.

“L’accordo - ha detto l’assessore alla Sanità, Augusto Battaglia - rappresenta un pilastro dell’integrazione sociosanitaria destinata ai ragazzi e un esempio di come il coordinamento tra istituzioni e organismi competenti sia un passaggio fondamentale per il raggiungimento di obiettivi prioritari”.


25/02/2008
 
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