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Emilia Romagna: assegnati premi ‘Imprenditrici e professioniste per innovare’
La regione Emilia Romagna ha premiato i due progetti più significativi di imprenditrici e professioniste, nell’ambito del concorso ‘Imprenditrici e professioniste per innovare’. Sono stati presentati in tutto 128 progetti (84 da imprese al femminile e 44 da professioniste). L’assegnazione del premio (un assegno di 5.000 euro per le migliori esperienze delle due sezioni) conclude il terzo programma regionale per l’imprenditoria femminile che, in occasione della fiera internazionale ‘Research to Business’, ha focalizzato il tema dell’innovazione nell’imprenditorialità femminile. Il concorso è stato promosso dall’assessorato regionale alle Attività Produttive, sviluppo economico e piano telematico.
Il premio ‘imprese’ è stato consegnato a Romina Pozzi della Analytical research system srl, società di ricerca, sviluppo, produzione e commercializzazione di strumenti analitici e servizi per il controllo della qualità dell’ambiente e degli alimenti. L’impresa ha presentato il servizio ‘Monet’ (Monitoring Network), un sistema strumentale che consente il controllo remoto e continuo della presenza di tracce di microinquinanti organici in acqua e aria. A Maria Beatrice Corvi, professionista laureata in Scienze Ambientali che lavora nei settori dell’analisi e gestione ambientale e della programmazione urbanistico-territoriale, è andato, invece, il premio ‘professioni’. Nove, inoltre, le menzioni speciali (sette per le imprese e tre per le professioniste).
“La componente femminile del mondo produttivo va valorizzata e supportata con decisione - ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive, Duccio Campagnoli - anche perché dalla partecipazione diffusa delle donne all’economia e al lavoro dipende una parte vitale dello sviluppo e della ricchezza economica e sociale. Una realtà che nella nostra regione è molto attiva e conta ben 86.000 imprese femminili”.
Al concorso hanno partecipato soprattutto giovani imprese attive da meno di tre anni (73% del totale) e Bologna e Piacenza sono state le province più rappresentate (rispettivamente con il 34% e il 16%). L’età media delle imprenditrici è di 29 anni, delle professioniste 34. La sezione professioni ha visto una prevalenza di candidate provenienti dal settore della bioedilizia, della bioarchitettura, dell’Ict e della formazione professionale. Nella sezione dell’imprenditoria, invece, è stata più ampia la partecipazione di aziende operanti nell’alta tecnologia, spesso in collaborazione con università e centri di ricerca.
03/03/2008
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