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Caritas, nel Lazio 500 mila immigrati regolari
Sono 500mila gli immigrati regolari presenti al 1° gennaio 2007 nel Lazio: ben 431mila risiedono nella provincia di Roma, mentre su 1.939.928 lavoratori occupati come dipendenti nella regione, quelli nati all'estero sono 196.839 (per l'84,4% nati in Paesi non comunitari) con una incidenza complessiva del 10,1% tra gli occupati (12,5% in Italia), che sale al 20% se si guarda ai nuovi assunti nel 2006. E' quanto emerge dal quarto rapporto dell'Osservatorio romano sulle migrazioni promosso dalla Caritas diocesana di Roma con la Camera di Commercio, il Comune e la provincia di Roma, presentato oggi. Dal rapporto risulta che sono solo 330.146 gli immigrati registrati in anagrafe, e quindi quelli più stabili, essendo molto numerosi coloro che, pur presenti regolarmente, non godono ancora di condizioni alloggiative che consentano di effettuare l'iscrizione anagrafica o non ne sono interessati. Poco più di 300 mila, con la maggiore concentrazione nel Brasile, sono anche i laziali iscritti nell'anagrafe degli italiani residenti all'estero su un totale di 3,5 milioni di connazionali fuori d'Italia (Archivio Aire, aprile 2007).
Dopo la provincia di Roma, che catalizza l'86,3% dei soggiornanti in regione, le province che accolgono il maggior numero di stranieri sono Latina (24.237), Viterbo e Frosinone (rispettivamente con 18.460 e 18.366) e Rieti (5.727). Complessivamente, nelle cinque province, le donne soggiornanti sono il 56,8% delle presenze (50,6% in Italia) e i minori il 12,1% (a fronte della media nazionale del 18,4%): si va dal 17,2% di Viterbo al 14,8% di Latina, mentre Roma ha il valore più basso con l'11,5%.
Tra i settori di lavoro, quello che tra assunzioni e cessazioni ha registrato il saldo positivo migliore (calcolato sui rapporti risultati in vigore fino alla fine dell'anno) è stato il settore domestico (si va dal 65% di Frosinone al 44% di Roma); nel settore delle costruzioni, invece, si registrano saldi negativi, anche per la presenza di contratti di lavoro temporanei dovuti ai cali stagionali di lavoro tipici del settore. Nel complesso, le Province di Viterbo (11,1%), Latina (9,5%) e Rieti (3,6%) concludono un anno, senz'altro difficile dal punto di vista occupazionale, tutte con un saldo positivo; Frosinone e Roma, al contrario, abbassano la media (rispettivamente con -7,7% e 5,2%). In agricoltura si assiste alla conferma del ruolo trainante di Latina come centro ortofrutticolo, con un saldo occupazionale positivo del 12,4% che traina la media regionale e la porta al 7,8%.
19/03/2008
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