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Emilia Romagna: 309 nuovi prodotti con spin off ricerca pubblica
Sono 309 in tutto i nuovo prodotti immessi sul mercato, tra il 1997 e il 2007, dalle imprese dell’Emilia Romagna nate dalle ricerca pubblica. Questi i dati dell’‘osservatorio sugli spin off della ricerca dell’Emilia Romagna’ (Osiride). Un progetto nato nel 2006 e curato dal dipartimento di scienze aziendali dell'università di Bologna e da Aster, con l’obiettivo di raccogliere informazioni sulle start-up nei settori ad alta tecnologia della regione. Le imprese censite sono state 83. Di queste 70 sono di derivazione universitaria e 13 legate agli enti di ricerca pubblici. Le aziende si occupano prevalentemente di prodotti e servizi nel settore ambientale, Ict (Information and communication technology) e delle biotecnologie. Le aziende hanno sede a Bologna (38) nella maggior parte dei casi e per il resto sono ubicate a Ferrara (15), Modena (11), Parma (10), Forlì-Cesena (2), Piacenza (1), Ravenna e Reggio Emilia (3).
“Quelli dell’osservatorio - ha commentato la responsabile del progetto, Rosa Grimaldi - sono i primi dati attendibili sul fenomeno spin-off della ricerca pubblica in Emilia-Romagna. L’accuratezza metodologica del censimento ne garantisce l’affidabilità e consente alle istituzioni di disegnare e sviluppare meccanismi di supporto all’impresa efficaci e mirati”.
Nel periodo tra il 1997 e il 2007, inoltre, assieme ai 309 prodotti immessi sul mercato sono stati offerti anche 300 nuovi servizi. La previsione è di poter introdurre nel 2008 altri 123 prodotti e 46 nuovi servizi, oltre a 111 prodotti incrementali, cioè nuove versioni di prodotti già presentati dall’azienda. Gli spin off hanno presentato 78 domande di brevetti. Di questi, 18 sono già stati assegnati e registrati, 17 depositati in Italia, 11 in Europa e 2 negli Stati Uniti. Numerose infine le collaborazioni avviate dalle start up: 241 quelle tecnologiche, 207 quelle commerciali. Gli 83 spin-off della ricerca pubblica hanno generato a termine del 2006 un fatturato pari a 16.964.154 milioni di euro. Nel dettaglio, l’80% dei ricavi è riconducibile a un mercato regionale (circa il 47%) e nazionale (39%) e il restante 14% a una clientela internazionale, distribuita a metà tra l’Europa e il resto del mondo. Complessivamente, infine, le imprese censite impiegano 410 persone, di cui 145 persone assunte a tempo indeterminato e 265 collaboratori.
19/03/2008
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