Bergamo, oltre 3 mln euro per occupazione disabili

Il report finale del ‘Primo piano provinciale per l'occupazione delle persone disabili’ è stato presentato a Bergamo con il panorama complessivo delle iniziative realizzate attraverso i dispositivi riferiti all’attuazione della legge regionale ‘Promozione all’accesso al lavoro delle persone disabili e svantaggiate’. La provincia di Bergamo, infatti, a fronte dell’assegnazione da parte della regione Lombardia di 3.472.778,95 euro, ha realizzato un ampio ventaglio di servizi e iniziative finalizzate a favorire l’inserimento, il reinserimento e il mantenimento delle posizioni lavorative delle persone disabili del territorio provinciale.

Il Piano, nel suo complesso, è stato avviato nel 2005 e si compone di 4 dispositivi. I progetti finanziati attraverso i dispositivi sono stati 140, per una cifra complessiva di impegno di spesa pari a 2.668.604,13 euro a fronte di un finanziamento disponibile di 2.951.862,11 euro, esclusa la quota di assistenza tecnica pari a 520.816,84 euro riservata alla provincia. Gli interventi complessivamente realizzati sono 1.675 e comprendono azioni con output progettuale di esito occupazionale, azioni di sistema, azioni volte al mantenimento del posto di lavoro e azioni aventi come finalità solo indiretta l'inserimento occupazionale (schede professionali, analisi aziendali, azioni di orientamento, tirocini e borse lavoro con finalità orientativa).

I destinatari finali coinvolti dal Piano provinciale per l’inserimento dei disabili sono stati complessivamente 1.336, di cui il 16,4% ha beneficiato di più azioni all’interno dei vari dispositivi. Dei 1.601 interventi realizzati, 1.000 si collocano nell’ambito dell’Azione 3.3.a e sono stati finalizzati alla stesura dei profili socio-lavorativi, alle analisi aziendali e alle proposte di abbinamento. I destinatari presi in carico risultanti occupati alla data del 31 gennaio 2008 sono 443; un dato ampiamente soddisfacente, tenuto conto che per i restanti utenti è stato predisposto un progetto di integrazione lavorativa che potrà trovare realizzazione con le nuove iniziative.

Per quanto riguarda le caratteristiche socio-anagrafiche dei destinatari finali, si osserva che le fasce di età prevalenti sono quelle tra i 40 e 49 anni con una percentuale del 30,5% e quelli tra i 30 e i 39 anni con il 25,3%. Non è tuttavia trascurabile la fascia di età tra i 50 e i 59 anni per una percentuale di circa il 19%. La tipologia di categoria protetta maggiormente rappresentata è quella degli invalidi civili, a cui appartiene il 93,3%, mentre per ciò che attiene alla tipologia di disabilità il 57,2% ha una disabilità di tipo fisico, il 36,4% di tipo psichico e il 6,4% di tipo sensoriale.

Gli utenti destinatari delle azioni del Piano risultano in prevalenza in possesso di percentuali di disabilità di media gravità: il 57,2% ha una percentuale di invalidità compresa tra il 46% e il 73%. Rilevante tuttavia la quota di coloro in possesso di percentuali maggiori: il 34,1% riporta una disabilità tra il 74% e il 99% mentre il 6% (80 persone) con una percentuale del 100%. Il 74,8% di utenza possiede un livello medio di istruzione molto basso avendo effettuato studi solamente fino all’obbligo scolastico.


25/03/2008
 
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