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Pensioni: Manageritalia, dal '98 per dirigenti 8.600 euro l'anno in meno
Continuano a perdere potere d'acquisto le pensioni, e anche quelle più alte, come quelle dei dirigenti, sono soggette a un'erosione che, negli ultimi 10 anni, è stata pari alla perdita di circa 8.600 euro per una pensione di 3.550 euro al mese. Lo denuncia Manageritalia (la Federazione nazionale dei dirigenti, quadri e professional del commercio, trasporti, turismo, servizi e terziario avanzato) sull'ultimo numero della rivista dell'associazione, 'Dirigente'. Manageritalia, protestando contro “il continuo impoverimento del reddito e del potere d'acquisto delle pensioni”, chiede “una piena indicizzazione di tutte le pensioni, l'abolizione dell'iniquo azzeramento della perequazione 2008, l'abolizione completa del divieto di cumulo, l'aumento della quota di reversibilità”. In particolare, le proteste della Federazione si appuntano sul blocco della perequazione stabilito dalla Finanziaria 2008. Una sospensione, si legge nell'articolo di Manageritalia, che in 10 anni produrrà “effetti gravemente penalizzanti sulle pensioni dei nostri associati”. La Federazione si dice, inoltre, decisa, a sollevare “la questione di illegittimità csotituzionale della norma” e “a sottoporre la delicata questione all'attenzione della Corte Costituzionale”.
15/04/2008
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