Oltre 3.500 imprese si sono rivolte agli uffici Unionfidi Lazio

Oltre 3.500 imprese che si sono rivolte agli uffici di Unionfidi Lazio e oltre 1.800 gli interventi di garanzia per un ammontare di finanziamenti attivati superiore a 70 milioni di euro. Sono questi i dati che emergono dalla relazione dell'attività di Unionfidi Lazio, presentata dal presidente Nicola Marango in occasione dell'assemblea degli azionisti della società regionale. La relazione annuale presenta una fotografia quantitativa e qualitativa dell’attività di Unionfidi Lazio e dello stato dell'accesso accredito del territorio regionale. Tra i settori produttivi quello riferibile al commercio-turismo-servizi rappresenta da solo circa il 70% dell’attività complessiva, seguito dal settore industriale, da quello della cooperazione dell’artigianato e dell’agricoltura. Mentre sul piano della rischiosità delle operazioni il dato è più che soddisfacente: storicamente su oltre 370 milioni di finanziamenti concessi dalle banche, assistiti da garanzie Unionfidi, ad oggi sono state escusse garanzie per un ammontare di poco superiore ai 600 mila euro.

Il modello operativo-gestionale è stato, nel corso degli anni, interessato da molteplici modifiche con una progressiva riprogettazione e rimodulazione dell'intero sistema di presentazione delle garanzie attraverso la costruzione di nuovi modelli operativo-gestionali in coerenza con l'introduzione del framework di Basilea 2. Una trasformazione che ha visto Unionfidi Lazio fortemente impegnata. Un lavoro complesso svolto in stretta collaborazione con la facoltà di Economia - Dipartimento Banca Assicurazione Mercati dell’Università degli studi di Roma ‘La Sapienza’. “Dobbiamo lavorare per promuove e mettere a sistema - ha spiegato il presidente Marango - politiche che sappiano rispondere concretamente alle reali esigenze delle imprese, con interventi tesi a favorire la competitività del sistema produttivo Laziale”. Nel presentare agli azionisti la relazione sulle attività, Marango ha poi sottolineato come la situazione economico-congiunturale del sistema di impresa laziale necessita che si sviluppino progetti in grado di coinvolgere tutti gli attori del mercato. “L’obiettivo - ha continuato Marango - è attivare un processo di riorganizzazione dell'intero impianto delle relazioni pubblico/privato a tutti i livelli di responsabilità per definire nuovi modelli di intervento, e per stimolare il sistema finanziario a fare la propria parte nel sostenere finanziariamente questi processi”.

Per Unionfidi Lazio si aprono, allo stato, nuovi importanti scenari e nuove e impegnative ipotesi di lavoro. Da un lato, infatti, occorre aiutare il sistema di impresa locale a svilupparsi anche attraverso l’accesso al credito, ipotizzando il superamento del finanziamento destinato solo agli investimenti fissi. Dall’altro, Unionfidi dovrà svolgere un ruolo di raccordo con il sistema dei Confidi. “Credo di poter definire il futuro di Unionfidi Lazio - ha concluso il presidente Marango - come una nuova fase per dar corso ad un lavoro che sia un vero e proprio ‘Cantiere del Credito’ rinnovando oltre che il contorno istituzionale entro cui si espleta la mission di Unionfidi Lazio, anche i conseguenti processi organizzativi e gli asset operativi e di riferimento sul mercato del credito”.


28/04/2008
 
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