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Calderone, contratto nazionale è tappo che non ha più senso
“Il contratto nazionale oggi è un tappo che non ha più senso”. Lo afferma Marina Calderone, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro, che sul quotidiano Italia Oggi ribadisce il rilancio delle politiche del lavoro, in accordo con la neopresidente degli industriali, Emma Marcegaglia. “La contrattazione - spiega - così come è gestita non dà risposte nè ai lavoratori nè tanto meno ai datori di lavoro e i tempi di rinnovo contrattuali sono ormai incerti e si protraggono nel tempo risolvendosi, nella maggior parte dei casi, con l’indennità di vacanza contrattuale”.
Calderone interviene, poi, sul tema della sicurezza, affermando che “sono necessari interventi urgenti al Testo unico: si tratta di norme che non solo non incontrano il favore delle associazioni datoriali, ma anche creano difficoltà a noi operatori del settore”.
Per la presidente, “dare snellezza alla gestione del rapporto di lavoro è una delle condizioni necessarie per il rilancio del mercato del lavoro”. “La fase di modernizzazione - conclude - passa necessariamente da una pubblica amministrazione meno farraginosa e più vicina al cittadino”.
29/04/2008
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