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Al via il quadro europeo per le qualifiche professionali
Più facile confrontare i titoli di studio nell’Unione europea, grazie all’adozione, da parte del Parlamento europeo e del Consiglio della Ue, di una raccomandazione relativa al Quadro europeo per le qualifiche (‘Qeq’). La raccomandazione in questione è rivolta ai 27 Stati membri che d’ora in poi potranno adottare, su base volontaria, il nuovo sistema volto a promuovere l’apprendimento permanente e la mobilità delle persone, specie dei lavoratori.
Il ‘Qeq’ è uno strumento pensato per aiutare i datori di lavoro, le istituzioni e gli individui a confrontare le qualifiche rilasciate dai diversi sistemi di istruzione e di formazione della Ue. Esso si rende indispensabile per la certificazione delle competenze e per la mobilità dei lavoratori, nell’ottica di una maggiore trasparenza, comparabilità e spendibilità delle qualifiche. Il ‘Qeq’ offre uno schema di riferimento per correlare i sistemi e le qualifiche dei diversi Paesi, applicabile a tutti i campi dell’istruzione, compresa l’istruzione generale, l’istruzione superiore e la formazione professionale.
In questo modo, verrà integrata e potenziata la vasta gamma di programmi e strumenti volti ad aiutare i cittadini a vivere e a lavorare in altri Paesi della Ue, come ad esempio il programma Erasmus per la mobilità degli studenti ed Europass, uno strumento che consente ai cittadini di descrivere in modo trasparente le loro competenze. Facilitando l’incontro tra domanda e offerta, soprattutto in vista della valorizzazione delle competenze e delle capacità dei cittadini europei. La raccomandazione adottata dal Parlamento europeo e dal Consiglio fissa al 2010 l’obiettivo di raggiungere una correlazione tra il ‘Qeq’ e i sistemi di qualifiche in vigore nei vari Paesi. A partire dal 2012, invece, tutte le nuove qualifiche dovrebbero recare un riferimento al ‘Qeq’, di modo che i datori di lavoro e le istituzioni possano identificare conoscenze, abilità o competenze dei candidati.
05/05/2008
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