Umbria: ricostituita consulta regionale per lavoratori extracomunitari

È stata ricostituita la consulta regionale umbra per i problemi dei lavoratori extracomunitari e delle loro famiglie. Lo scopo è di offrire ai cittadini non comunitari che lavorano e risiedono in Umbria la possibilità di esprimersi e di entrare in relazione con altri connazionali. L’organismo, rilanciato su iniziativa dell’assessore regionale alle politiche sociali, Damiano Stufara, è previsto dalla legge regionale 18/90; formula proposte ed esprime pareri su tutte le materie relative ai fenomeni dell’immigrazione e del multiculturalismo, anche facendo da tramite tra i soggetti migranti e i vari connazionali in un processo di corretta integrazione. “Con la ricostituzione della consulta - ha spiegato l’assessore Stufara - si offre ai migranti la possibilità di partecipare in maniera attiva e democratica alla vita istituzionale sociale ed economica del territorio regionale. Tramite le proprie rappresentanze nella consulta i cittadini immigrati potranno quindi beneficiare di uno strumento utile e necessario per il dialogo e la civile convivenza.

La consulta sarà però anche il luogo dove tutte le diverse articolazioni della società regionale (imprese, sindacati, associazioni, patronati) potranno confrontarsi sulle politiche di integrazione nel concreto delle problematiche, a partire da quelle dal lavoro, consapevoli che a una migliore integrazione corrisponde anche maggiore sicurezza sociale e civile”. Composta in gran parte da rappresentanti e portavoce delle comunità straniere a forte pressione migratoria, oltre che di organizzazioni datoriali, sindacati, organismi del mondo della cultura e dell’istruzione, del lavoro e del sociale, la consulta svolge un ruolo attivo nella comunicabilità politica, sociale e culturale tra comunità straniere presenti su tutto il territorio regionale e cittadini umbri. “Da più di un decennio la presenza sempre più consistente di stranieri - ha detto l’assessore Stufara - ha suscitato nella comunità una forte preoccupazione. L’incontro tra soggetti provenienti da paesi diversi e i cittadini italiani ha generato segni di crisi nella convivenza tra culture. La consulta regionale quindi, è inserita proprio nell’ottica di contribuire al superamento di queste difficoltà”.


15/05/2008
 
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