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Verona: tavolo unico per coordinamento immigrazione
Si è svolto a Venezia il tavolo unico regionale di coordinamento sull’immigrazione. A convocarlo è stato l’assessore regionale ai Flussi Migratori, Oscar De Bona. All’incontro erano presenti i sette presidenti delle province, i sindaci dei capoluoghi veneti, oltre a rappresentanti di prefetture, questure e organizzazioni sindacali e datoriali che hanno rapporti di lavoro con gli immigrati. Lo scopo del tavolo unico, che ha funzioni consultive, è quello di esprimersi sul programma 2008 degli interventi a favore dell’immigrazione previsto dall’assessore De Bona.
Dopo il via libera, il Piano andrà ora all’approvazione della giunta per diventare operativo. Le novità emerse nella riunione sono il taglio del 30% dei fondi a disposizione degli interventi ma anche l’inserimento nel bilancio regionale di 6 milioni per un ‘fondo immobiliare etico’.
Si tratta di risorse che la regione, insieme con le fondazioni bancarie venete, mette a disposizione per acquisto, ristrutturazione, costruzione di alloggi per categorie svantaggiate sia italiane che straniere. Il normale budget dell’assessore De Bona è invece di 3.582.000 euro, da destinare a quattro tipologie di interventi: 400 mila per l’Osservatorio sull’immigrazione; 300 mila per l’accoglienza dei flussi migratori di lavoratori; 1.480.000 per l’integrazione sociale e scolastica; 1.312.000 per la formazione professionale.
“I 400 mila stranieri presenti in veneto - ha commentato Elio Mosele, che era presente nella duplice veste di presidente della provincia di Verona e Urpv (Unione Province Venete) - sono nella maggior parte persone oneste che vogliono inserirsi, lavorare e rispettare le nostre regole. Lo hanno confermato anche i rappresentanti delle forze dell’ordine presenti all’incontro. Sono quindi necessari tutti gli aiuti che servono ad integrare le persone tra loro diverse. Una nota di criticità è però emersa ed è che in Veneto esiste una grande pluralità di soggetti, fra pubblici e privati, che si occupano di integrazione. A volte si rischia di disperdere le risorse e quindi si arriverà a incontri coordinati per eliminare le sovrapposizioni. E’ stato anche criticato il taglio delle risorse, ma contemporaneamente elogiata la creazione del fondo etico”.
28/05/2008
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