Emilia Romagna: occupazione per 3.500 disabili l’anno

Dal 2000 al 2006 sono state 24.717 le persone con disabilità avviate al lavoro in Emilia-Romagna: una media di circa 3.500 persone inserite ogni anno attraverso il collocamento mirato, il 40% circa delle quali sono donne. Nello stesso periodo, nella regione, sono state 11.529 le persone che hanno partecipato ad attività di formazione, il 90,5% (10.436) per frequentare attività specificatamente rivolte alle persone con disabilità. Il bilancio del percorso effettuato e dei risultati ottenuti dal sistema regionale sull’integrazione lavorativa delle persone con disabilità e la riflessione sulle politiche e le strategie da promuovere per il futuro è stato affrontato dalla prima Conferenza regionale sull’integrazione lavorativa.

“La conferenza - ha spiegato l’assessore regionale al Lavoro, Paola Manzini - è frutto dell’attività dei gruppi di lavoro paritetici composti dai diversi assessorati regionali coinvolti, dai rappresentanti delle province, dall’Anci (Associazione nazionale comuni d’Italia), dalle parti sociali, dalle associazioni delle persone con disabilità, dai componenti della consulta regionale per le politiche a favore delle persone con disabilità. I risultati conseguiti sono importanti, ma costituiscono un punto di partenza per ottenere forme più strutturate ed efficaci di integrazione fra i diversi soggetti istituzionali che devono collaborare sul territorio per promuovere il diritto al lavoro e tutte le condizioni per la piena cittadinanza delle persone con disabilità”.

In Emilia-Romagna, le province già dal 2003 hanno raggiunto la completa attivazione di tutti gli istituti previsti dalla legge 68/1999. A livello regionale, l’attività si è concentrata nel dare piena attuazione alle nuove norme dettate dalla legge regionale sul lavoro 17/2005, ‘Norme per la promozione dell’occupazione, della qualità, sicurezza e regolarità del lavoro’.


29/05/2008
 
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