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Marche: presentato il bilancio di genere della regione
“Il bilancio di genere non è un bilancio separato, ma un metodo, una chiave di lettura e di interpretazione differente, nuova, del bilancio della pubblica amministrazione”. Con queste parole l’assessore alle Pari Opportunità, Loredana Pistelli, ha dato il via al convegno con il quale la regione ha presentato la seconda edizione del volume ‘Il bilancio di genere della regione Marche’. Tale bilancio - redatto con la collaborazione della Fondazione Brodolini, realizzato con l’iniziativa comunitaria Interreg IIIA, progetto Popa (Pari opportunità nella Pubblica Amministrazione) e predisposto da un gruppo di lavoro nell’ambito del progetto ‘Strategie di sviluppo e valorizzazione della valutazione delle politiche pubbliche in un’ottica di genere’ - è un esercizio democratico di chiarezza e trasparenza nella gestione dei fondi pubblici, che promuove una migliore distribuzione qualitativa delle risorse, con una sensibilità alle tematiche di genere. Un’attività di valutazione che integra la prospettiva di genere a tutti i livelli della procedura di bilancio.
“Uno strumento che aiuta a riorientare e riclassificare la spesa pubblica regionale - ha confermato l’assessore al Bilancio, Pietro Marcolini, nel suo intervento - nella consapevolezza della differenza tra uomini e donne”. Non deve essere un intervento occasionale, ha ribadito Marcolini, ma una promozione delle pari opportunità nell’analisi complessiva del bilancio anche con proposte di correzione. Considerando che nelle Marche esiste disparità sull’occupazione e nella rappresentanza politico-istituzionale, questo lavoro agisce nella programmazione e nelle azioni concrete che l’amministrazione pubblica mette in campo.
03/06/2008
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