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Monza: boom di manodopera straniera
Gli immigrati guadagnano terreno nel mercato del lavoro lombardo e crescono complessivamente del 34,1%. Le previsioni di assunzione di personale immigrato raggiungono nel 2007 le 40.900 unità (10.400 in più rispetto al 2006), pari al 27,3% del totale delle assunzioni (era il 24,8% l’anno prima), un dato in linea con la previsione nazionale (27,1%). Gli incrementi maggiori di assunzione di forza lavoro straniera riguardano le province di Pavia (+123,3%), Brescia (+94,1%), Como (+94,0%), Lodi (+89,3).
Brescia si contraddistingue fra le province lombarde per capacità di accoglienza, con 7.530 lavoratori potenzialmente regolarizzabili (il 35,9% del totale delle assunzioni previste nella provincia) e una significativa presenza di popolazione residente straniera (10,1% sul totale). Agli antipodi Sondrio, che registra una presenza limitata di residenti immigrati (2,9%) e una previsione di assunzione di forza lavoro straniera di 960 unità. Milano, invece, conferma la sua capacità di accogliere e regolarizzare lavoro straniero con una previsione di assunzioni che supera le 16.600 unità, pari al 23,8% del totale delle assunzioni programmate e con l’8,2% registra una significativa presenza di popolazione straniera residente (superiore alla media nazionale e lombarda, rispettivamente del 7,6% e 5%). Questo è quanto emerge da un’indagine dell’ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza.
“La Lombardia e la Brianza - ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza - si confermano tessuti economici dinamici, capaci di offrire agli immigrati opportunità di lavoro, e questa è la via fondamentale per un’integrazione a favore della crescita economica e sociale del Paese. Il lavoro regolare, del resto, è la condizione essenziale per una convivenza civile, rispettosa dello stato di diritto e dei diritti umani. E non c’è solidarietà senza legalità”.
04/06/2008
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