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Governo, detassazione straordinari costa 649 mln in 2008
La detassazione sugli straordinari costerà all'erario 649 milioni di euro nel 2008 e altri 299,5 milioni nel 2009. A cui si aggiungono le minori entrate di comuni e regioni, nel prossimo anno, pari a 102 milioni di euro. Il costo complessivo dell'operazione, per i sei mesi di applicazione, sarà di oltre un miliardo di euro spalmato in due anni. E' quanto emerge dalla relazione tecnica del governo al decreto legge fiscale pubblicato in Gazzetta ufficiale, che prevede un 'sconto' Irpef su straordinari, premi e incentivi. Le minori entrate dovute all'applicazione dell'aliquota unica al 10% sulle addizionali regionali e comunali porterà un minor gettito, rispettivamente, di 78,5 e 23,5 milioni di euro. La perdita di gettito per l'erario sarà invece di 948,5 milioni di euro. Il decreto legge prevede anche un maggior incasso dovuto l'abrogazione della norma contenuta nel Tuir che escludeva dalla formazione del reddito le “erogazioni liberali concesse in occasione di festività o ricorrenze” fino al tetto delle vecchie 500.000 lire e altri voci. Che dunque diventano soggette all'imposizione Irpef. In particolare, nel 2008 le maggiori entrate dell'erario dovrebbero ammontare a 16 milioni di euro, nel 2009 +33,5 milioni di euro a cui si aggiungono 1,5 mln di addizionali regionali e 0,5 mln di addizionali comunali. Nel 2010 le maggiori entrate dovrebbero essere pari a 35 milioni di Irpef, a cui si aggiungono 1,5 mln di addizionali regionali e 0,5 mln di addizionali comunali. Per quanto riguarda il 2008 e nel 2009 la perdita di gettito comprende anche le maggiori entrate, nel 2010 invece si prevede un aumento dell'imposta pari a 37 milioni di euro.
04/06/2008
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