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Benevento, nuove imprese in calo come in resto d’Italia
Anche le imprese della provincia di Benevento risentono del più generale rallentamento della crescita che ha caratterizzato il primo trimestre 2008 delle imprese italiane. Il territorio beneventano fa, infatti, registrare un tasso di crescita del -0,51%, con 184 imprese in meno rispetto allo stesso periodo del 2007 e con un totale di 35.867 imprese presenti sul territorio. Di queste ultime, 5.456 sono imprese artigiane (-1,28% saldo al I trimestre 2008). I dati, diffusi da Unioncamere e tratti da Movimprese, la rilevazione trimestrale condotta da InfoCamere, collocano la provincia di Benevento al 61° posto nella graduatoria nazionale, prima della provincia di Salerno (67° posto) che registra, con ben 648 imprese in meno rispetto all’anno precedente, un tasso di crescita pari a –0,55%. Napoli, collocandosi al 19° posto nella graduatoria nazionale, è la prima provincia campana con -0,16% di tasso di crescita e 429 imprese in meno nel primo trimestre 2008. Seguono Caserta, al 25° posto (-0,20% e -169 imprese) e Avellino, al 46° (-0,38% e -171 imprese).
A livello regionale, la Campania conta 544.522 imprese di cui 76.767 sono artigiane. Il primo trimestre del 2008 fa registrare 1.601 imprese in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, di cui 1.034 artigiane. Il tasso di crescita registrato dalla Campania è -0,29%. Anche a livello nazionale la situazione non è migliore. Sono 21mila, infatti, le imprese in meno tra gennaio e marzo, pari a un tasso di crescita negativo dello 0,36%, contro il -0,23% del 2007. A causare l’allargamento della forbice demografica nel primo trimestre dell’anno è stato il calo della natalità: 130mila le imprese nate contro le 142mila registrate nello stesso periodo dell’anno precedente.
Minore vitalità anche per le cessazioni, ma la differenza con lo scorso anno è di poco meno di 5mila unità: circa 152mila quelle chiuse nel primo trimestre 2008 contro le quasi 157mila del 2007. La battuta di arresto più sensibile la registra il Nord-Est (-0,59%), mentre resiste meglio degli altri il Centro (-0,07%) per merito del Lazio, unica tra le 20 regioni a chiudere il trimestre con il segno più (0,19% la crescita). All’estremo opposto, la Puglia (-0,89%, 3.500 imprese in meno) fa registrare il bilancio regionale più pesante. Tra i settori, l’agricoltura (13mila unità in meno) e il commercio (quasi 12mila) pagano il prezzo più salato alla dinamica negativa di inizio anno. I saldi positivi si concentrano nei servizi alle imprese (oltre 3mila imprese) e nelle costruzioni (poco meno di mille unità in più).
05/06/2008
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