Frosinone, la regione con le donne imprenditrici

Più opportunità per le donne imprenditrici, a partire dall’accesso al credito. E’ quanto offre l’intervento “Servizi Integrati per lo sviluppo dell’economia femminile”, promosso dall’assessorato Istruzione, Diritto allo Studio e Formazione della regione Lazio e da Bic Lazio, presentato a Frosinone, alla presenza dell’assessore alla Piccola e Media Impresa della regione Lazio, Francesco De Angelis. “Si tratta di una vera e propria azione di sistema - ha detto l’assessore regionale all’Istruzione, Silvia Costa - promossa dal mio assessorato nell’ambito dell’Asse Pari opportunità del Por 200/2006. Attraverso il confronto con le donne delle organizzazioni sociali e sindacali, abbiamo attivato una serie di interventi nelle cinque province, che vanno dal welfare innovativo (assistenti materne e nidi familiari) alle azioni per le donne over 40, al sostegno a progetti di imprenditoria femminile nell’agricoltura, a questa azione mirata a realizzare, insieme al Bic Lazio, servizi integrati di sostegno all’imprenditoria femminile, con interventi mirati e divisi in tre macro aree: Lazio nord, Roma e provincia e Lazio meridionale. Tra i diversi obiettivi - ha sottolineato l’assessore Costa - il progetto vuole facilitare il rapporto tra donne e sistema creditizio.

Il progetto Servizi Integrati per lo sviluppo dell’economia femminile, infatti, ha l’obiettivo di rimuovere tali ostacoli e di facilitare l’incontro tra le esperienze delle imprenditrici e le banche, in modo da cogliere i reciproci vantaggi”. Nell’area del Lazio meridionale (sistemi locali del lavoro di Velletri, Colleferro, Fondi, Formia, Latina, Terracina, Atina, Cassino, Fiuggi, Frosinone, Sora), l’intervento è attuato dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese costituito da Europrogetti & Finanza S.p.A., Artigiancredito del Lazio S.c.a r.l. e Istituto G. Meschini S.r.l. e intende sviluppare un servizio integrato di formazione e orientamento professionale a supporto dello sviluppo dell’imprenditorialità femminile, oltre a prevedere un’approfondita ricognizione del quadro delle relazioni avviate con il sistema del credito regionale. “L’imprenditoria femminile - ha spiegato tra le altre cose nel suo intervento l’assessore De Angelis - ha raggiunto livelli altissimi, e la regione Lazio sta cercando in ogni modo di sostenerla con interventi mirati. I numeri sono chiari: secondo recenti indagini statistiche, il Lazio è la regione italiana con più alto tasso di incremento di imprese femminili, aumentate negli ultimi due anni del 5,2%. Nel Lazio oggi operano circa 105 mila imprese gestite da donne, pari a circa il 6% del totale delle imprese femminili di tutta Italia. Numeri che ci fanno comprendere la portata di un fenomeno economico e sociale da tenere in debita considerazione. È anche il segnale di un nuovo corso imprenditoriale, come testimonia del resto l’elezione e l’insediamento, alla guida di Confindustria, di una donna, Emma Marcegaglia. Una concomitanza che non è una semplice coincidenza, ma un positivo segnale di cambiamento”. De Angelis ha anche ricordato una serie di strumenti che la regione Lazio sta mettendo in campo in favore delle Pmi: dal Fondo di rotazione per le Pmi (che prevede uno stanziamento triennale di 180 milioni di euro in tre anni, destinato a favorire l'innovazione tecnologica delle imprese, la riqualificazione produttiva, la crescita competitiva delle nostre piccole e medie imprese), al Por (il Piano Operativo Regionale che, a livello di contributi europei, sostituisce il vecchio Docup, spostando l’attenzione e l’operatività sul fronte dell’innovazione delle Pmi, sul rafforzamento del tessuto produttivo e sulle filiere produttive). “Si tratta di un progetto capace di dare un impulso concreto e decisivo all’economia del territorio”. Così Alessandro Schiavone, amministratore Delegato di Europrogetti&Finanza. “Siamo una società di Banche - ha concluso Schiavone - e conosciamo bene la grande professionalità in chiave imprenditoriale proveniente dal mondo femminile, così come gli ostacoli che ne impediscono un successo su più ampia scala. Rimuovere tali ostacolirappresenta un’opportunità unica per tutti: per le donne, per lo sviluppo del territorio, per le banche”.


05/06/2008
 
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