Friuli Venezia Giulia: regione si impegna su regolarizzazioni badanti

Trieste, 11 giu. (Labitalia) - Il Friuli Venezia Giulia è all’avanguardia, tra le regioni italiane, nell’offrire alle famiglie servizi e sostegni per trovare le assistenti familiari, le cosiddette badanti, e intende ulteriormente migliorare e ampliare questi strumenti, con l’obiettivo di far emergere il lavoro nero e garantire personale qualificato. Lo ha sottolineato l’assessore regionale al Lavoro, Alessia Rosolen, insieme all’assessore regionale alla Sicurezza, Federica Seganti, durante un incontro con la stampa.

Durante la conferenza sono stati presentati i dati del progetto sperimentale ‘Assistenti familiari’. Il progetto, realizzato in collaborazione con i centri per l’impiego delle province, si è proposto di rispondere alla crescente domanda di assistenti familiari promuovendo l’incontro tra la domanda e l’offerta in modo legale. Infatti, il servizio attivato nei centri per l’impiego ha avuto un crescente riscontro: i contatti con gli utenti (lavoratori e famiglie) sono triplicati in tre anni, da 6 a 18 mila, e sono continuati ad aumentare nel primo trimestre del 2008. I contratti di lavoro regolarmente stipulati, sono passati, nello stesso periodo, da 219 a 1.825, con un costante aumento percentuale rispetto alle famiglie che si sono avvalse del servizio (dal 23 all’87%).

“Ora - ha spiegato l’assessore - l’amministrazione regionale intende proseguire e ampliare il progetto, lungo quattro direttrici principali: un più incisivo supporto economico per le famiglie, con un'attenzione particolare per le fasce più deboli; uno sforzo più ampio sul fronte della formazione professionale delle assistenti familiari; la continuità di assistenza per le famiglie (in caso di ferie della badante, per esempio); infine, gli incentivi affinché anche le donne italiane si avvicinino a questa professione".

“Vi è stata sul piano nazionale - ha rilevato l’assessore Seganti - una strumentalizzazione del Pacchetto sicurezza del governo. Infatti, è falso che questo provvedimento abbia messo in crisi il sistema socio-assistenziale delle famiglie. Al contrario, c’è un impegno del governo ad affrontare la questione delle badanti all’interno dei programmi di welfare”.

Infine, Rosolen e Seganti hanno sottolineato l’importanza di far conoscere alle famiglie l’esistenza del servizio attivato nei 10 centri per l’impiego, che è completamente gratuito. Inoltre, hanno voluto precisare come la regolarizzazione delle badanti è a costo zero dal punto di vista fiscale e previdenziale, e talvolta la retribuzione regolare sia addirittura superiore a quella pagata dalle famiglie in nero: da 500 a 1.000 euro circa al mese, a seconda del livello professionale, per le lavoratrici conviventi (da 4 a 7,20 euro all’ora per quelle a tempo parziale).


11/06/2008
 
 Fixo, a Lecce prorogato bando per esperti Wifi intelligente
 Italia Lavoro: approvato il ‘Bilancio Sociale’
 Ites, opportunità per i giovani italo-brasiliani
 Da ‘Fixo’ in scadenza bandi università Foggia e Salento
 Contrastare crescita zero del Paese guardando alla crescita sociale

Un intervento del presidente di Labitalia, Michele Dau, sul Sole 24 Ore, in cui afferma che “solo la crescita dell’impegno diretto della società può dare oggi all’economia una spinta maggiore di quella che l’economia da sola non riesce a darsi”....

sito welfare.gov.it
 
  sito informanziani.it
 
  sito metropolisinfo.it