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Sacconi: “Nuove regole per migliorare ‘governance’ globalizzazione
“Questa Organizzazione si trova ad un punto di svolta fondamentale. Un rapporto dell’Unione Europea ha recentemente sottolineato che la globalizzazione economica non è un fenomeno nuovo, ma è ora differente. Pertanto, nuove regole sono necessarie per migliorare la ‘governance’ del fenomeno della globalizzazione. Un’equa globalizzazione dovrebbe essere l’obiettivo finale delle iniziative dell’Oil”. Lo ha detto il ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi, intervenendo alla 97ma Conferenza Internazionale del Lavoro in rappresentanza del nuovo governo italiano. “La dichiarazione dell’Oil sulla giustizia sociale (per una globalizzazione equa) - ha ricordato - è essenziale per collocare la strategia del lavoro dignitoso al centro degli obiettivi, delle azioni dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. Del resto, il lavoro dignitoso è una pietra miliare dell’agenda multilaterale in linea con gli Obiettivi del Millennio e la promozione di uno sviluppo sostenibile. E’ nostro comune interesse che il ‘decent work’ sia considerato un obiettivo globale e, come tale, integrato nelle politiche e nelle strategie delle altre istituzioni multilaterali”. Secondo Sacconi “l’Oil dovrebbe potenziare le iniziative per lo sviluppo del legame tra il mercato ed il lavoro, tra mercato equo e gli standards fondamentali del lavoro. Lungo la nuova frontiera del rispetto dei diritti economici e sociali e, in particolare, dei principi e diritti fondamentali sul lavoro, possiamo chiederci se non sia giunto il momento di portare l’attenzione sul diritto prioritario alla salute ed alla sicurezza sul lavoro, facendone un diritto fondamentale universalmente riconosciuto a tutela della vita del lavoratore, che purtroppo è spesso messa in discussione dalle pressioni competitive e dalla difficoltà di regolazione del mercato globale”. “La contrattazione collettiva e le relazioni industriali - ha affermato il ministro - sono importanti strumenti per la prosperità economica e per i diritti democratici. Ma dovrebbero contribuire allo sviluppo di una società attiva e flessibile dove la competitività e la promozione sociale vanno di pari passo. Abbiamo accolto con interesse il Rapporto sulle competenze professionali necessarie per aumentare la produttività e l’occupabilità. Migliorare la qualità dell’istruzione e della formazione professionale è una delle principali sfide per lo sviluppo e la modernizzazione del nostri Paesi. I temi qui evocati evidenziano i legami e le reciproche implicazioni tra il mondo del lavoro e le sfide globali. Siamo, inoltre, impegnati a promuovere l’attività del Centro di Formazione operante a Torino”.
13/06/2008
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